Carabinieri di Taormina

Indagini in corso dei Carabinieri della Compagnia di Taormina su ipotesi di reato che potrebbero emergere in riferimento ad alcune vicende avvenute all’Azienda Servizi Municipalizzati. L’attività investigativa avviata dai militari dell’Arma è in corso proprio nei giorni in cui il nuovo liquidatore di Asm, Antonio Fiumefreddo, ha denunciato pubblicamente in Consiglio comunale alcune anomalie ravvisate in azienda, in particolare “accessi abusivi ai computer”, con intrusioni informatiche dedite dal 2017 in poi non soltanto “al guardare e vedere” ma anche per “reperire e distruggere” dei dati.

Verifiche informatiche. Il commissario liquidatore ha attivato le opportune procedure per fare luce sul caso e le risultanze degli accertamenti già effettuati da un esperto informatico sono state trasmesse alle autorità preposte, anche perché sono stati rintracciati alcuni indirizzi Ip, che si cercherà ora mediante attività di polizia postale di ricondurre a delle postazioni e, se possibile, agli autori di tali accessi abusivi. Asm, ricordiamo, è in liquidazione dal 2011 e si punta a farla tornare ad una normalità gestionale nel 2020. “Nel computer dove sono avvenuti gli accessi abusivi c’è tutto, gli incassi dei parcheggi e della funivia”, ha detto Fiumefreddo relazionando Consiglio comunale.

Dati diversi. Un preziosa ricostruzione della situazione è stata posta in atto, a supporto delle verifiche volute da Fiumefreddo, dal consulente contabile e fiscale dell’azienda, Enrico Spicuzza. Quest’ultimo si era accorto che dai computer venivano fuori tre dati diversi e la sensazione era che mancassero alcuni dati. C’è anche il sospetto che possano essere stati installati dei software spia. “Ove provate – come detto dal liquidatore – si tratterebbe di condotte sarebbero penalmente rilevanti”.

Lavoratori in caserma. Su questi ed altri fatti da chiarire si stanno ponendo in essere delle indagini e i Carabinieri avrebbero già ascoltato anche alcuni lavoratori dell’azienda ma c’è stretto riserbo su quelle che è l’attività in atto da parte dei Cc.

Dipendente licenziato. Nelle scorse ore, per un’altra vicenda e “gravi fatti” avvenuti in azienda, Fiumefreddo ha licenziato un lavoratore che si ritiene abbia perpetrato ai danni dell’azienda “l’appropriazione di somme di Asm”. “Occorreva procedere con il licenziamento per giusta causa – si legge nella determina -, un dipendente si è scientemente appropriato di somme dell’azienda, avendone la disponibilità per motivi di servizio e non avendole restituite, anche dopo la richiesta di chiarimenti e successiva contestazione disciplinare. La destituzione ha avuto effetto immediato così come il licenziamento”.

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