la Virtus Arena (foto il Resto del Carlino)

A Bologna un palasport progettato e realizzato in 3 mesi. La notizia l’avevamo riportata su BlogTaormina nei giorni scorsi, anticipando qui con un ampio approfondimento sul tema la straordinaria definizione in tempi record dell’iniziativa posta in atto in terra emiliana dalla società di basket Virtus Bologna, attraverso l’impegno economico di due privati e con un impegno economico complessivo non superiore agli 800 mila euro circa.

Tutto in 90 giorni. Per chi magari potrebbe aver pensato che fosse un’esagerazione quanto vi avevamo raccontato, eccola la prova visiva – con i video qui sotto – dell’opera dove qualche ora fa sono state aperte in anteprima le porte ai giornalisti, in previsione dell’inaugurazione dell’impianto che avverrà domenica pomeriggio. In 90 giorni è diventato tutto realtà, un ampio palazzetto dello sport che in questo caso sarà soprattutto una casa del basket ma in altri contesti come Taormina rappresenterebbe una spinta determinante per fare eventi d’inverno, quei concerti ed eventi di grande richiamo che ad oggi possono essere organizzati soltanto al Teatro Antico.

Un altro palasport. Avete visto? Nell’Italia di tante storie negative c’è spazio anche per una storia bella ed esemplare come questa. A Bologna inaugurano adesso in Fiera, al padiglione 30, una struttura da 8970 posti, addirittura già definita come “soltanto un’alba meravigliosa” in vista di un altro, successivo, progetto per un secondo palasport da 16 mila posti che verrà costruito a breve e sarà inaugurato nel gennaio 2022, con l’opportunità di un’apertura di fianco per un’arena esterna da 45 mila posti complessivi, per concerti ed altre manifestazioni. Cose normali per loro, roba da fantascienza per noi, a costi non faraonici e in tempi strettissimi.

Taormina svegliati. E allora, repetita iuvant: a Taormina (località dove, a vario titolo e al di là della crisi che attanaglia chiunque, si movimentano i flussi economici più significativi della Sicilia e forse dell’intero Sud) moriremo di “Teatro Antico punto e basta” o verrà mai il giorno della svolta con un’alternativa funzionale per risvegliare il territorio dal torpore invernale? A Bologna sono irrimediabilmente più bravi di noi (un plauso lo meritano perché sono stati eccezionali nell’efficacia e nella concretezza) o più semplicemente siamo noi che ci perdiamo in tante inutili discussioni di quartiere e, nel vantarci di essere una capitale del turismo, ci siamo fermati a “pancia piena” ad un tempo che non può più bastare per affrontare le sfide economiche e sociali del Terzo Millennio? Cominciare a credere nel progresso e iniziare a voler osare sarebbe già un passo avanti per schiodarsi dall’eterno immobilismo. Eccola la Virtus Arena, le immagini bastano per rendere l’idea del capolavoro fatto in 90 giorni. Bastano e avanzano.

 

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