turisti in Corso Umberto

L’Associazione Imprenditori per Taormina denuncia l’emergenza “caro affitti” nelle attività economiche a Taormina e chiede al Comune l’apertura di un tavolo di confronto. La problematica viene esposta in una nota che parla di “situazione ormai insostenibile che penalizza gli operatori economici del territorio”.

L’errore del Comune. “C’è una emergenza di “caro affitti” – afferma Aipt nel documento a firma del presidente Carmelo Pintaudi – nella quale non possiamo non rilevare l’atteggiamento che hanno avuto le Amministrazioni della città, come per altro abbiamo già puntualmente denunciato in altre occasioni, in riferimento al grave errore di aver mandato in gara dei locali comunali a cifre fuori mercato. Ciò ha comportato un danno per il territorio e quei prezzi sono stati presi come riferimento dai singoli privati, che ritengono di poter aumentare ulteriormente canoni di locazione che sono già molto cari e non più alla portata degli operatori economici di questo territorio”.

Concorrenza sleale. “Il tutto – continua Aipt – si inserisce in un contesto critico nel quale gli operatori economici sono già in grandi difficoltà a causa delle multinazionali che vendono online e che creano così presupposti per un’ulteriore riduzione dei posti di lavoro. Vorremmo, a tal proposito, evidenziare la mancata tutela del territorio che viene usurpato e violentato quotidianamente da molteplici forme di illegalità diffuse. Non c’è il necessario rispetto delle regole e ciò crea una condizione di concorrenza sleale nei confronti di coloro che operano nel pieno rispetto delle regole e della legalità. C’è una concorrenza sleale sulla quale abbiamo anche preso in considerazione l’opportunità di chiedere i danni al Comune per il mancato intervento di competenza sul rispetto delle regole”.

I contratti di lavoro. “Ravvisiamo inoltre – prosegue Aipt – il fatto che si continua a contestare, da parte di alcune organizzazioni sindacali, il presunto mancato rispetto dei contratti di lavoro da parte degli operatori economici quando noi siamo, invece, i primi a volere l’assoluto rispetto del lavoro in genere e dei nostri collaboratori che – sia chiaro – per noi rappresentano una risorsa essenziale e non un costo. Chiediamo che tale fenomeno non venga più generalizzato e che venga denunciato identificando e distinguendo gli eventuali trasgressori da chi invece opera correttamente ed ottempera ai contratti e a tutte le vigenti normative in materia. Ammortizzatori sociali (vedi indennità di disoccupazione) e normative come il Reddito di Cittadinanza, inoltre, hanno aggravato la situazione, disincentivando i lavoratori dall’interesse a ricercare un posto da lavoro e creando ulteriori disagi e difficoltà agli imprenditori”.

Urge il piano del commercio. “Siamo costretti ad affrontare una tassazione insostenibile – conclude Aipt – sia in termini di imposizione statale sia di tributi locali, senza alcune forme di sostegno per le attività economiche. A Taormina, infine, manca soprattutto un piano commerciale. Il Comune non si preoccupa di una problematica sottovalutata eppure di fondamentale importanza per un paese come il nostro che ha una vocazione turistica internazionale. Non si può continuare ad essere bistrattati in questi termini e non si può navigare a vista senza una programmazione che dia un indirizzo specifico alla città. Così facendo, in assenza di una svolta, il tessuto economico di Taormina andrà sempre più nella direzione di un turismo di basso livello. Taormina, invece, è stata, è e deve continuare ad essere una destinazione turistica di altissimo livello. Pertanto, chiediamo tavolo di confronto a questa Amministrazione e se la stessa deciderà di avviare un’azione amministrativa forte che intenda affrontare le problematiche da noi evidenziate, ci troverà al suo fianco in maniera attiva e propositiva”.

© Riproduzione Riservata

Commenti