Taormina, Parcheggio Lumbi
Taormina, Parcheggio Lumbi

A Taormina tornano prepotentemente alla ribalta le vicende di Asm e arrivano clamorosi sviluppi su più fronti. L’indagine sugli accessi abusivi ai computer scuote la municipalizzata, il liquidatore Antonio Fiumefreddo licenzia intanto un dipendente per ulteriori “fatti gravi” ma arrivano anche altri sviluppi a dir poco sorprendenti. E, intanto, si stringono i tempi per provare a mettere fine alla liquidazione più lunga del mondo.

La bomba novembrina. Nei giorni scorsi lo stesso Fiumefreddo ha fatto sapere che “in tempi brevissimi” formulerà una proposta di delibera per mettere fine alla lunga stagione di commissariamento dell’azienda, e allora si registrano rumors che, se confermati, imprimerebbero uno scossone forte al futuro della municipalizzata. La bomba si materializza in questi primi giorni di novembre e si parla per Asm addirittura di privati già pronti a farsi avanti in vista di una trasformazione dell’azienda, con una possibile maxi-offerta di circa 50 milioni di euro per l’acquisizione della maggioranza delle quote dell’eventuale Società per Azioni. Cosa c’è di vero? Sull’argomento interviene il sindaco di Taormina, Mario Bolognari.

Deciderà il Comune. “In questo momento bisogna pensare soltanto alle procedure per la fuoriuscita dalla liquidazione e dunque alla risoluzione dei problemi in atto ed al riassetto gestionale dell’azienda – afferma il sindaco Mario Bolognari -. Tutto il resto sono voci che lasciano il tempo che trovano. Dopo l’attuale liquidatela sarà nominato un CdA di persone che dovranno essere esperte e capaci di far transitare l’azienda nel nuovo statuto e nella nuova forma societaria, che potrebbe essere una società di capitali, nelle forme che la legge prevede. Non è detto che debba essere una Spa. A quel punto di certo c’è che le azioni saranno tutte di proprietà del Comune, che nella qualità di detentore del 100% delle azioni, valuterà se privatizzare eventualmente una parte, qualche settore. Ma questo lo deciderà soltanto il Comune un domani, non adesso”.

Fuori dalla liquidazione. I tempi per dire addio alla liquidazione saranno, dunque, “brevissimi” come annunciato da Fiumefreddo in Consiglio? “A me interessano procedure certe e corrette. Il liquidatore sostiene che avverrà tutto in tempi brevi, io mi fido e ci credo”, risponde Bolognari.

La prima pagella. “Ad ogni modo il mio giudizio su questo primo mese di attività di Fiumefreddo è positivo ed è altrettanto importante che ci sia questa continua informazione su quanto avviene in azienda. Sta operando in linea con gli intendimenti dell’Amministrazione”, aggiunge il primo cittadino.

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