Taormina, via Roma
Via Roma

Si accende la polemica sui previsti lavori in Via Roma, la centralissima arteria di Taormina, dove il Comune ha disposto nel giorni scorsi con apposita ordinanza lo stop al transito veicolari per i mezzi del peso superiore a 2 tonnellate in vista di alcune opere di messa in sicurezza di un tratto di strada, nella parte antistante la Scesa Bastione.

La replica. A seguito delle relative dichiarazioni dell’Assessore ai Lavori pubblici Enzo Scibilia su alcune problematiche sorte lungo il tracciato della Via Roma e dei contenuti espressi nella nota di ricusazione di due progetti stralcio della rete fognaria cittadina, a suo tempo predisposti dall’ing. Agostino Sascaro, quest’ultimo, già progettista di numerosi interventi comunali, ha inviato una lettera aperta a BlogTaormina nella quale ritiene opportuno esporre alcune considerazioni in merito sia alle dichiarazioni dell’assessore che alla nota di ricusazione.

La ricusazione. “La inadeguatezza e in taluni casi mancanza di adeguato archivio storico dei lavori in itinere e/o realizzati – afferma Sascaro – purtroppo comporta dichiarazioni fantasiose o avventate su opere realizzate o da realizzare e quindi previsioni di incarichi o indagini su opere collaudate i cui atti amministrativi sono stati a suo tempo depositati presso l’Ufficio del Genio Civile di Messina. Con atto prot. 197496 il Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale di Taormina restituiva l’aggiornamento normativo di due progetti stralcio relativi alle fogne, redatti a suo tempo per una richiesta di finanziamento per altro concordata con il vicesindaco; in detti progetti erano previsti anche interventi nella parte finale della via Roma finalizzati ad evitare i frequenti allagamenti ma, soprattutto, a scongiurare la eventuale rottura della vetusta condotta in rotocompresso posata sul muro esterno della villa comunale e quindi l’inquinamento della sottostante vallata. Detta ricusazione è da considerare fantasiosa e incredibile in quanto trattasi di progetti istruiti, validati dallo stesso Responsabile dell’Ufficio Tecnico e, incredibilmente, con spese di progettazione parzialmente saldate. È ovvio che la restituzione di progetti approvati e validati sono di proprietà comunale, (spese di progettazione parzialmente saldate), e l’eventuale conferimento di nuovi incarichi per le stesse problematiche oltre ad essere ripetitivo altro non sarebbe che una palese distrazione di denaro pubblico”.

Il consolidamento. “Scibilia menziona la necessità di commissionare uno studio geologico-geotecnico finalizzato alla conoscenza delle condizioni statiche dell’intera Via Roma onde suggerire eventuali interventi di consolidamento e sistemazione delle acque di ruscellamento. Evidentemente non è stato informato che le precedenti Amministrazioni hanno provveduto alla realizzazione di puntuali interventi di consolidamento in aggiunta a quelli realizzati dal Genio Civile di Messina nel tratto iniziale”.

via Roma allagata

Opera collaudata. “In particolare, si tratta di un’opera collaudata realizzata con una berlinese i cui pali in profilati metallici, infissi per 2/3 nella roccia in posto, sono stati collegati in testa con idonea trave in cemento armato; è opportuno altresì ricordare che l’unica parte non realizzata dell’intervento sopra ricordato è la passerella pedonale a sbalzo, bloccata a suo tempo dall’allora assessore ai Lavori pubblici, prof. Mario Bolognari, per motivi paesaggistici. Pertanto, se l’assessore ai Lavori Pubblici intende dare incarico a professionista di sua fiducia per il controllo delle opere eseguite e per lo studio degli interventi necessari ad eliminare gli allagamenti del tratto finale della strada, dovrebbe prima consultare gli atti di collaudo degli interventi a suo tempo realizzati e depositati presso il Genio Civile di Messina ed esaminare con attenzione l’intero progetto delle opere di completamento fognario. In ultimo mi spiace ricordare che l’Amministrazione ha ordinato all’Ing. Puglisi la ricusazione dei progetti di completamento delle fogne, senza rendersi conto che detti progetti prevedevano anche la sistemazione degli allagamenti della via Roma e pertanto l’eliminazione degli allagamenti menzionati”.

Le condotte. “In definitiva il vero grande problema della Via Roma – conclude Sascaro – è il mancato collegamento delle condotte “acque bianche” nella esistente condotta posata da anni lungo la Scalinata Madonna delle Grazie, l’attivazione della esistente centralina di Piazza San Domenico e conseguentemente il collegamento dei silos d’estremità del Vallone Villagonia con la rete consortile. Le presenti note vengono redatte con il solo scopo d’illustrare le opere progettate e realizzate dallo scrivente, salvaguardarne la professionalità ed evitare inutili spese di consulenza e/o duplicati di progettazioni da anni acquisite dall’Amministrazione”.

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