una splendida immagine di Taormina

Finisce la stagione turistica e cominciano le grandi manovre nelle attività economiche a Taormina. La capitale del turismo siciliano si conferma una “gallina dalle uova d’oro”, sia per chi vende e trova (così almeno si spera) ossigeno, sia per chi arriva e evidentemente ha il portafogli gonfio e non si cura troppo se le cifre sono da infarto. Le due facce della crisi, che diventa un affare, perché come narra qui la leggenda paesana “Taormina è sempre Taormina”. Il rimescolamento delle carte di ogni bassa stagione è una storia che si ripete con una puntualità svizzera. Si sa che in questi giorni il gran pienone del 2019 volge ai titoli di coda e da qui a Pasqua, soprattutto da gennaio in poi, rivedremo il salotto taorminese in versione “tana dei lupi”, ma oltre l’incombente desolazione invernale c’è già il fuoco delle compravendite che cova (con le uova d’annata) sotto la cenere.

Via alle danze. Il valzer delle trattative sta per scrivere nuove storie. C’è chi vende e c’è chi compra, e alla faccia della crisi ballano cifre che non sono esattamente spiccioli e bruscolini. E’ di questi giorni la notizia che da inizio 2020, giusto per fare qualche esempio, scatteranno i lavori per la riconversione di una storica attività commerciale sita in pieno centro ad altra destinazione, con l’arrivo a quanto pare di una nuova griffe di moda. Si tratta, nello specifico, di un’attività che verrà data in gestione dagli attuali proprietari con un canone d’affitto che, a quanto risulta, si aggirerà sui circa 14 mila euro al mese. Ma c’è anche una trattativa per una vendita in atto nel settore del turismo con una struttura sul mercato per poco meno di 6 milioni di euro. C’è poi chi aspetta sul Corso un assegno da 650 mila euro per lasciare l’onerosa gestione di un bar. E un’ulteriore “trattativa riservata” a cura di un’agenzia immobiliare sta interessando un immobile di pregio nella zona di Porta Messina.

L’affare più clamoroso. Il valzer è solo alle battute iniziali e vari altri movimenti si registreranno soprattutto dopo le festività. Non si esclude, inoltre, che in tutto questo calderone possa sbarcare a Taormina un’azienda di Trapani, che già da tempo si sarebbe detta pronta a definire qui una clamorosa operazione milionaria e si tratterebbe, in tal caso, di uno degli affari più importanti degli ultimi anni in questo territorio. Ma questa è un’altra storia, e chi vivrà vedrà.

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