Agostino Pappalardo, comandante Polizia Municipale e Commissario liquidatore Asm
Agostino Pappalardo, comandante Polizia locale

Il Comune di Taormina si opporrà il 15 novembre prossimo in tribunale al ricorso presentato dal Comandante della Polizia locale, Agostino Pappalardo al quale è stato modificato l’inquadramento contrattuale ed economico, e poi è stata avanzata richiesta di restituire 202 mila euro “per somme corrisposte in eccedenza”. L’avvocato Enrico Freni, legale di Pappalardo, ha infatti notificato a Palazzo dei Giurati un ricorso (ex art.700 e 669 bis) promosso davanti al Tribunale del Lavoro di Messina per la sospensione, intanto, degli effetti della determina dirigenziale del 26 ottobre 2018, l’atto cioè dal quale trae avvio la procedura che ha poi portato alla maxi-richiesta nei confronti del Comandante. E, in tal senso, Pappalardo ha chiesto, oltre allo stop alla determinazione del 26/10/18 anche la sospensione di una successiva nota, posta in essere in esecuzione del medesimo provvedimento, dal Responsabile dell’Area Economico-Finanziaria, per quanto concerne “il recupero delle somme stipendiali ritenute come corrisposte in eccedenza”. Il Giudice del Lavoro ha fissato adesso la comparizione delle parti per l’udienza del 15 novembre scorso. La Giunta ha autorizzato il sindaco Mario Bolognari a resistere in giudizio e alla costituzione del Comune nella controversia, per dare incarico ad un legale a difesa dell’ente.

“Profili di criticità”. Pappalardo, ricordiamo, si è mosso per contrastare l’efficacia di quanto sollevato dal Comune, a partire dall’atto che ha avviato la procedura poi culminata lo scorso settembre nella richiesta di restituire all’ente “202.399,91 euro, al netto delle ritenute fiscali e previdenziali”. Il Comandante punta al riconoscimento della piena legittimità di quanto finora svolto in tutti questi anni. Per questo la determina del 26.10.2018 è stata impugnata “per molteplici profili di criticità”.

La questione contratto. L’azione di “recupero delle somme stipendiali erroneamente corrisposte nel periodo 2008-2018”, richiama la questione della posizione contrattuale con cui a suo tempo, nel 2001, Pappalardo venne inquadrato al vertice della Polizia locale, quando transitò presso il Comune dai ruoli del Ministero degli Interni – Dipartimento di Polizia di Stato, con la qualifica di Vice Questore aggiunto, a seguito di accoglimento dell’istanza di mobilità. Sul tema era stata contestata a Pappalardo l’assenza di un contratto in essere con l’ente locale, e venne quindi firmato il 28 dicembre 2018 un contratto che ha inteso inquadrarlo in una posizione inferiore rispetto a quella dirigenziale finora ricoperta.

L’inquadramento. Con la determina del 26.10.2018, Pappalardo è stato inquadrato “nella categoria D3/Posizione Economica D3 del Ccnl del 31.03.1999 e col profilo di Funzionario Direttivo”. Gli uffici comunali hanno intrapreso l’iter di “adeguamento dello stipendio spettante a partire dal mese di novembre 2018 a quello di funzionario direttivo, previsto per il personale appartenente alla categoria D3” e “l’adeguamento dell’indennità di posizione a quella prevista dal nuovo CCNL per i titolari di P.O. (posizioni organizzative)”. E’ stata quindi posta in essere “la predisposizione dei conteggi per il recupero delle somme corrisposte in eccedenza e non coperte dal termine di prescrizione”. Il periodo che è già andato in prescrizione è quello dal 2001 al 2007.

© Riproduzione Riservata

Commenti