Daniele Lo Presti
Daniele Lo Presti, ex vicecomandante della Polizia locale di Taormina

Scoppia la polemica a Taormina sul trasferimento a Messina dell’ormai ex vicecomandante della Polizia locale di Taormina, il commissario Daniele Lo Presti, che dal 1 novembre scorso è in servizio nella Città dello Stretto per un anno a seguito di apposita procedura di istituto del comando. A far emergere malumori su questo iter era stato nelle scorse ore l’ispettore capo, Nino Raneri, delegato e rappresentante sindacale degli agenti del Corpo di Polizia locale taorminese. “Qualche mobilità – ha detto, infatti, Raneri – si poteva pure evitare da entrambe le parti, sia da parte cioè del Comune che del lavoratore, tenendo conto dell’emergenza in cui stiamo lavorando. Si poteva aspettare l’approvazione dei bilanci che consentirebbe poi nuove assunzioni”, ha detto Raneri.

E su queste dichiarazioni arriva l’immediata replica del commissario Lo Presti.

La replica. “Nell’apprendere positivamente dell’imminente rientro in servizio dell’ispettore capo Raneri, reduce da problemi di salute ed al quale per questo aspetto va la mia vicinanza, mi preme rispondere alle dichiarazioni dallo stesso in merito al mio trasferimento in Comando a Messina. Tale scelta, dettata da esigenze familiari dovute al trasferimento del mio nucleo familiare da Milano a Messina, non poteva essere differita per due motivi: 1) la città di Messina poteva in questo momento storico accettare la mia richiesta di Comando grazie all’assegnazione di fondi ministeriali; 2) l’esigenza familiare riguardava aspetti attuali e non procrastinabili. Per questo ho già ringraziato il sindaco Bolognari per la scelta politica non popolare e il Comandante per il nulla osta accordatomi nonostante la carenza di organico ma non posso tacere sulla mancanza di una vera forza sindacale di categoria (dovuta anche all’assenza forzata dello stesso Raneri dagli ultimi tavoli) che valorizzi o abbia valorizzato gli interessi particolari degli operatori di Polizia locale di Taormina. Vorrei ricordare all’ispettore Raneri che solo in seguito al mio arrivo nel 2017 sono state ripristinate le pattuglie in coppia (salvo casi eccezionali). Vorrei ricordare che grazie alle mie rappresentazioni normative sono stati riconosciuti i buoni pasto alla Polizia locale (nel caso di protrazioni straordinarie dal mattino al pomeriggio), vorrei ancora ricordare che grazie al sottoscritto sono state acquistate nuove uniformi operative, usufruendo di fondi ministeriali, con assegnazione ai colleghi di nuovi ed efficaci strumenti di lavoro quali fondine per pistole anti-estrazione violenta (onde evitare casi come il tragico episodio del poliziotto di Trieste)”.

Evitare le polemiche. “Potrei dilungarmi oltre ma mi fermo qui consigliando all’ispettore capo Raneri, che mi risulta anch’egli prossimo ad abbandonare Taormina per altra località, nella qualità di rappresentante sindacale di trattare tematiche di interesse dei colleghi, di iniziare dalla liquidazione delle ore di straordinario espletate dai colleghi nell’anno 2019, evitando polemiche inutili su professionisti seri e qualificati che hanno contribuito in maniera efficace al bene della Polizia locale di Taormina”.

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