Philippe Daverio mangia il cannolo

Altro tentativo di scuse ai siciliani da parte del prof. Philippe Daverio dopo la sequenza di pesanti dichiarazioni rilasciate prima a “Le Iene” e poi a “Piazza Pulita” e dopo la sua nota di chiarimento della vicenda in cui aveva attaccato, in particolare, il governatore Nello Musumeci.

Il cannolo della pace. Stavolta a Off Topic, programma in onda su Radio 24, il critico d’arte finito al centro delle polemiche a seguito delle vicende legata all’esito del programma “Il Borgo dei Borghi”, ha spiegato: “Sui siciliani ero ironico. Loro però sono troppo permalosi. Per me pace fatta”. A quel punto i conduttori del programma di Radio 24 gli hanno offerto un cannolo e Daverio l’ha mangiato. “Di cannoli ne ho mangiati tantissimi, – ha detto Daverio – ed è più buono a Catania che a Palermo. La mia litigata però sia chiaro non è con i siciliani ma con Nello Musumeci, una persona che fino a poco tempo fa diceva che Almirante era un gran uomo. Per me Almirante non era un gran uomo. Non è che lo volessi mettere in galera però se c’è uno che non vorrei usare come esempio per l’Italia del futuro è proprio Almirante”.

Valanga di insulti. Nei giorni scorsi, ricordiamo, in data 27 ottobre su “Le Iene” (Italia 1), e poi il 31 ottobre a “Piazza Pulita” (La7), Daverio ha rilasciato interviste nelle quali definiva i siciliani: “terrone che rosica”, luogo del “cannolo con la canna mozza” e “a me le robe con la canna mozza non piacciono” (con evidente allusione a stereotipi che richiamano il fenomeno mafioso, contrastato e sconfitto dal popolo siciliano), “Non amo la Sicilia, “Intimidazione sicula pura”, quindi nel lamentare a sua volta di aver ricevuto insulti e minacce accostava la Sicilia al “Medioevo e la piazza medievale”, e aggiungeva: “Forse bisogna introdurre di nuovo altri elementi medievali e uno occorre prenderlo, appenderlo nella gabbia e davanti al portale della Chiesa oppure buttarlo nella pece o messo nell’olio bollente per un quarto d’ora. Se siamo tornati nel Medioevo che il Medioevo sia totale”.

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