Nino Scandurra, presidente dell'Associazione Commercianti Taormina

Con il ponte di Ognissanti va in archivio, di fatto, la stagione turistica e a Taormina è tempo di primi bilanci. “Mi chiedete se sia stata una stagione positiva? Di positivo dovrei dire che, più del consuntivo di questi mesi, c’è soprattutto la concreta speranza futura di un 2020 con l’Hotel San Domenico che finalmente riaprirà dopo due anni e mi dicono possa farlo con una gestione targata “Four Seasons” e con l’Hotel Timeo che mi risulta possa alzare il proprio già alto target e addirittura diventare un 7 stelle”. Così il presidente dell’Associazione Commercianti Taormina, Nino Scandurra si sofferma su due novità che potrebbero rappresentare una svolta importante per il turismo e l’economia della Città di Taormina nell’anno che verrà.

Niente di straordinario. “Se partiamo da un bilancio della stagione 2019 non possiamo dire che sia stata straordinaria – afferma Scandurra -, ma per non urtare la suscettibilità di nessuno, chiariamo che il ragionamento deve andare oltre i numeri. Se parliamo di numeri e di quantità Taormina ha visto la presenza di tantissima gente, la qualità è un altro discorso. Ci sono attività per le quali la stagione è andata bene e ce ne sono altre per le quali c’è da lamentarsi o comunque non ci si può entusiasmare. Se vogliamo cambiare marcia, il tema fondamentale resta quello di camminare tutti insieme e fare squadra. E’ essenziale che la politica faccia la sua parte e che ci sia una strategia a supporto da parte del Comune. Per questo ribadisco l’esigenza assoluta che si risolva al più presto la situazione del Palacongressi e che venga previsto il bando di gara per l’affidamento a privati della gestione. Non si può più perdere altro tempo, è una priorità sulla quale il Comune dovrebbe concentrarsi e intensificare la sua azione con ogni sforzo possibile per definire l’iter”.

Suoli pubblici. “Serve poi un piano commerciale che bilanci storture che stanno avvenendo e che sono ormai sotto gli occhi di tutto – continua Scandurra -. Ribadiamo la richiesta di un controllo più rigoroso degli spazi pubblici e confidiamo nel nuovo assessore per un’accelerazione concreta nelle scelte per il nuovo piano di viabilità, che dovrebbe scattare nella stagione turistica 2020 e che ci auguriamo metta ordine nella caoticità della situazione attuale”.

Eventi d’inverno. Il presidente di Act rilancia poi la proposta di vincolare le concessioni estive del Teatro Antico ai privati all’obbligo di fare uno spettacolo nei mesi invernali: “Non mi stancherò mai di fare questa proposta e la rifaccio a gran voce. Chiedo che la Regione, e quindi anche il Parco di Naxos-Taormina, attuino la politica di concessioni vincolate a chi farà un evento d’estate e poi uno d’inverno. L’evento in bassa stagione sarà dimensionato ad una location che non sarà, evidentemente, il Teatro Antico e non porterà gli stessi incassi ma non la vedo come una cosa impossibile. Mi spiace dirlo, ma il sindaco questa proposta forse l’ha sottovalutata. Il privato deve mettere sulla bilancia gli introiti estivi e quindi dare qualcosa alla città che gli consente importanti incassi a luglio e agosto, anche sapendo che al massimo potrà andare in pareggio o magari in leggera perdita. Non è pensabile che si facciano 50 spettacoli tra giugno e agosto e che non se ne possano fare, in modo certamente più dimensionato, almeno 20 nei mesi di bassa stagione”.

Le fiere Asm. Scandurra si sofferma, infine, sulle fiere che Asm sta effettuando con una programmazione sempre più intensa in questi mesi di bassa stagione. “Dice una cosa vera il liquidatore, quando ha affermato in Consiglio comunale che queste fiere sono utili alla città nei mesi invernali. Possono certamente dare qualcosa in più in un periodo di assoluta sofferenza per l’economia di Taormina.

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