Muro Consorzio Rete Fognante distrutto dal fiume Alcantara
il muro del depuratore distrutto nel 2017 dal fiume Alcantara

“Ci accusano di una nostra ingerenza sulla vicenda dei lavori di risagomatura dell’Alcantara, ma si tratta di una cosiddetta “ingerenza” che ci tocca per il ruolo che abbiamo, riconosciuto dalla Regione Sicilia e dal ministero. Noi abbiamo fatto, in modo corretto, la nostra parte. E’ fuori luogo che si parli comunque in questi termine e che si utilizzi la parole “ingerenza” per ribaltare lo stato effettivo delle cose”. Così il presidente di Legambiente Taormina-Giardini Naxos-Valle Alcantara, Annamaria Noessing, replica alla presa di posizione del presidente del Consorzio Rete Fognante, Mauro Passalacqua sulla vicenda del finanziamento per le opere “salva depuratore”.

La contesa. Il Dipartimento regionale di Protezione Civile ha inviato una nota al Parco Fluviale dell’Alcantara nella quale su queste opere, che erano attese al via in primavera ma poi non sono mai iniziate, ha avanzato all’ente parco una “richiesta di chiarimenti” ed in particolare la conferma del nulla osta ai lavori. “I fatti – aveva poi commentato Passalacqua – confermano che c’è stata una chiara ingerenza degli enti ambientalisti in questa vicenda. Immaginavamo che fosse così, speravamo che in realtà non ci fosse stato nessun intervento contro un intervento così importante e invece ora c’è la conferma che i nostri timori erano fondati. Il punto di discussione è la presa di posizione di Legambiente Taormina-Valle Alcantara e Wwf Sicilia Nord Orientale, che con nota congiunta del 7 luglio scorso indirizzata all’Ente Parco diffidavano le parti in causa da “qualsiasi tipo di intervento sull’habitat del fiume Alcantara. E un’altra nota degli enti ambientalisti è poi seguita il 25 luglio scorso.

“Azione corretta”. “Abbiamo agito come sempre in modo corretto, trasparente ed obiettivo – evidenzia Noessing -. Ognuno deve ricoprire il ruolo che gli tocca. Manca un progetto esecutivo, e non per colpa nostra. Le perplessità che abbiamo noi sono quelle che aveva manifestato anche l’ente parco. Quindi il Consorzio lo presenti in tutti i suoi dettagli, ci dicano cosa propongono di fare e si convochi un tavolo tecnico con le parti coinvolte. Non possono pensare di fare le cose a porte chiuse”.

Il finanziamento. “Nel momento in cui c’è la disponibilità di un finanziamento la Protezione Civile deve poi spendere quelle somme per l’intervento in questione. Hanno delle scadenze entro le quali i soldi vanno spesi, quindi chi non ha tutte le carte in regola salta. E certamente, lo ribadiamo, se le cose stanno in questo modo non è per colpa nostra”, continua il presidente di Legambiente Taormina-Giardini Naxos-Valle Alcantara.

Un tavolo tecnico. “Avevamo già richiesto un anno e mezzo fa una riunione al Consorzio, nella precedente gestione dell’ente, e ci fu allora un confronto – afferma Noessing -. Non si può addebitare a noi la responsabilità se da allora non sono andati avanti. Non si può procedere se i lavori prima non vengono prima progettati. Bisognerebbe, semmai, convocare adesso un tavolo tecnico, fare il punto della situazione. Occorre discutere non soltanto questo argomento ma anche del futuro degli impianti consortili”.

© Riproduzione Riservata

Commenti