la truffa dello specchietto

Scatta un apposito piano anti-truffa dei Carabinieri della Compagnia di Taormina per arginare il fenomeno della cosiddetta “truffa dello specchietto”, che è tornato d’attualità in questi giorni con episodi avvenuti nel comprensorio ionico-alcantarino e alcune segnalazioni da parte dei cittadini.

Gli episodi recenti. Nei giorni scorsi c’era stata l’individuazione a Letojanni di un 22enne di Ragusa, deferito poi in stato di libertà, che era entrato in azione in precedenza a Gaggi. Poi si era verificato il caso più eclatante con un tentativo di truffa in zona ai danni del parroco di Gaggi e cappellano dell’ospedale di Taormina, padre Francesco Venuti, che aveva pubblicamente reso noto quanto gli era accaduto a Trappitello. Padre Francesco nella circostanza si è mostrato pronto a capire la situazione e abile a sventare la tentata truffa ai suoi danni da parte di giovani forse originari di Agrigento ed aveva, quindi, invitato i cittadini a fare attenzione.

Controlli ad hoc. Ora i militari dell’Arma, sovrintesi dal Comandante Arcangelo Maiello, hanno fatto scattare una serie di appositi controlli in corso sia nei centri della ionica che nel versante dei comuni alcantarini, con personale in borghese. E’ entrata in azione, insomma, una task force di militari dell’Arma che stanno accertando se vi siano soggetti in zona dediti a queste attività illecite, se si sia trattato di episodi sporadici o se vi siano anche più soggetti al momento intenti a queste azioni criminose.

Le truffe da evitare. I malviventi, in questi casi, fanno leva sul lato emotivo della vittima e sulla voglia di non avere noie: fingono che il proprio specchietto sia stato rotto dall’auto in marcia del malcapitato di turno, per poi farsi dare dei soldi contanti per riparare il danno. La richiesta più frequente arriva anche a 150 euro di presunti danni, in realtà inesistenti. Ma questo è solo uno degli espedienti utilizzati dai truffatori per prendere denaro dai malcapitati automobilisti, perchè un’altra truffa a cui fare attenzione è quella della gomma bucata, oppure nel più estremo dei casi il finto investimento con cui i pedoni si gettano sulle auto per farsi pagare i danni.

© Riproduzione Riservata

Commenti