il presidente del Consorzio, Mauro Passalacqua

Il Corpo di Polizia locale di Taormina rischia il declassamento, gli agenti rimasti in servizio sono ormai pochi (troppo pochi) e sulla questione interviene l’ex sindaco della città, Mauro Passalacqua. L’attuale presidente del Consorzio Rete Fognante non ha dubbi sul perché si sia arrivati a questo punto: “L’emergenza di oggi è frutto del reiterato no del Consiglio comunale, che in varie consiliature ha detto no alle assunzioni”.

Carenza ventennale. “La carenza di Vigili urbani a Taormina – spiega Passalacqua – è un’atavica problematica che affligge ormai da tanti anni Taormina e che ci auguriamo tutti possa trovare al più presto una soluzione. La Città di Taormina ha bisogno, per tanti motivi, del potenziamento di agenti in forza al Corpo di Polizia locale e mi auguro che questo si concretizzi nel più breve tempo possibile. Ho avuto modo di apprendere a mezzo stampa che il sindaco Bolognari intende chiedere una deroga al Ministro dell’Interno e spero che la ottenga: in passato ci abbiamo già provato. E credo sia importante distinguere, però, proprio chi nel tempo ha fatto dei tentativi per risolvere il problema e chi invece non li ha mai fatti o peggio ancora non ha permesso che ci fosse una svolta. E’ vero che questa mancanza si protrae ormai da un ventennio ma posso dire, senza timore di smentita, che nelle Amministrazioni in cui sono stato vicesindaco e poi sindaco dei passi concreti e fattivi per risolvere la questione erano stati mossi”.

Alfredo Mantovano

L’incontro con il sottosegretario. “Nel periodo dell’Amministrazione in cui era sindaco Aurelio Turiano (giugno 2002- gennaio 2006), e di cui ero io il vicesindaco, – continua Passalacqua – venne a Taormina nel 2005 l’on. Alfredo Mantovano, a quel tempo Sottosegretario al Ministero dell’Interno nel Governo Berlusconi. Mantovano arrivò in visita a Taormina tramite l’interessamento dell’on. Carmelo Briguglio e insieme a lui ci raggiunge al Palazzo dei Giurati appositamente per affrontare l’argomento in una riunione finalizzata a sbloccare la vicenda. In quella occasione discutemmo l’opportunità di ottenere una deroga dal Ministero per procedere a nuove assunzioni. Poi il sindaco Turiano, purtroppo, ci ha lasciati all’inizio dell’anno seguente (il 19 gennaio 2006) e l’Amministrazione decadde. Avevamo provato a realizzare lo scorrimento delle graduatorie, a quel tempo c’era il concorso avvenuto nel 2001 (Amministrazione Bolognari) per l’assunzione di vigili urbani e tentammo anche di intervenire in riferimento alle mobilità. Gli stessi tentativi che ha poi fatto la mia Amministrazione (2008-2013) quando sono stato sindaco della città ma anche in quel caso trovammo resistenze alla risoluzione del problema”.

C’è chi ha detto no. “La verità è che il Consiglio comunale di Taormina – evidenzia Passalacqua – non ha mai consentito che venissero fatte le assunzioni, non è stato permesso che avvenisse tramite la mobilità e nemmeno dalla graduatoria del concorso a suo tempo esistente. Nell’arco continuativo di diverse legislature il Consiglio comunale non ha mai permesso che venisse fatto un passo decisivo per assumere altri agenti di Polizia locale a Taormina. Non ho bisogno di fare nomi perché chi conosce la storia dell’ultimo ventennio sa anche chi sono stati i protagonisti. Lo dico senza alcun intento polemico ma con amarezza, perché alla fine il torto non è stato fatto a me o alle amministrazioni in cui c’ero io, il torto è stato fatto alla Città di Taormina. I risultati di quella volontà ostativa e di quei comportamenti ora sono sotto gli occhi di tutti”.

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