Antonio Fiumefreddo

“Non sono qui per tagliare teste, farò il liquidatore per far revocare la liquidazione, sapendo che Asm è un’azienda viva e non bisogna ammazzarla”. Lo ha dichiarato il nuovo liquidatore di Asm, Antonio Fiumefreddo che ha relazionato in Consiglio comunale nel primo confronto pubblico con l’assemblea taorminese sulla situazione dell’azienda servizi municipalizzati. Proprio il Civico consesso ha dato incarico a Fiumefreddo di portare l’ente fuori dalla liquidazione dopo 8 anni e l’ex presidente di Riscossione Sicilia, nel suo lungo e articolato intervento, ha spiegato i suoi intendimenti e le valutazioni fatte intanto nel primo mese alla guida degli uffici di contrada Lumbi.

Le condizioni per la svolta. “Ci sono tutte le condizioni – ha spiegato Fiumefreddo – di carattere sostanziale, tecnico e giuridico, affinché Asm possa uscire dalla liquidazione. Siamo in presenza di una società che gestisce servizi ad alta remunerazione. Chi mi ha preceduto (Agostino Pappalardo) ha lavorato al meglio delle possibilità. Dalla liquidazione si può uscire anche perché questa società, al di là della determinazione del 2011, non è mai entrata in liquidazione. Gli atti di tutti coloro che mi hanno preceduto, sono atti gestionali, non di liquidazione, sono stati cioè atti di governo attivo di una società che intraprende dei servizi, li implementa e assume nuove linee di produzione e mette in efficienza i servizi stessi. Tutte le azioni intraprese nel tempo sono state azioni di ordinaria amministrazione. Non ci sono atti di liquidazione, che altrimenti avrebbero voluto dire la chiusura della società. E oggettivamente non vi erano le condizioni per liquidare Asm, le condizioni consentivano una normale amministrazione”.

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