il liquidatore Antonio Fiumefreddo

“Sarò in grado da qui a brevissimo di trasmettere una proposta di delibera per far tornare Asm ad un regime ordinario”. Lo ha dichiarato il liquidatore di Asm, Antonio Fiumefreddo che così preannuncia l’avvio delle procedure finalizzate alla revoca della liquidazione di Asm Taormina.

I tempi. “Forse non serviranno nemmeno i mesi che mi hanno messo a disposizione (8, ndr), e credo che potrà servire molto meno per venire fuori dalla liquidazione – ha detto Fiumefreddo -. Saranno poi le leggi a stabilire che tipo di governance si andrà a dare ad Asm ma lavorerò anche ad un piano industriale che l’azienda non ha ha. E’ evidente che un piano lo si adotta nella prospettiva di un’azienda che abbia un suo regime ordinario. Si potrà così superare il problema del ricorso ai lavoratori esterni, gli interinali, con la possibilità di aprire alle selezioni pubbliche. Dal 1 gennaio 2020 questo, in qualche modo, sarà possibile, e c’è bisogno sia in termini di forza lavoro come operai sia come forza amministrativa, negli uffici, che ora manca. Nessuno ha la bacchetta magica. Adagiarsi sulla liquidazione non è più giuridicamente possibile”.

I bilanci. E sulla questione dei bilanci Asm, con gli esercizi dal 2011 in poi ad ora attesi nei prossimi mesi in Consiglio comunale: “Sui bilanci – ha concluso Fiumefreddo – bisogna subito fare un bando per incaricare una società di revisione. Abbiamo la certezza matematica, per quello che ci dicono i revisori e il consulente contabile Enrico Spicuzza, che i dati in parte non sono ricostruibili, o in tutto per alcuni bilanci. Allora va visto come revisionare per fare le scritture di rettifica, che talvolta costituiscono anche obbligo di informazione agli organi preposti. Bisogna fare il bando ora, non domani. La successiva trasformazione poi di Asm non spetterà al liquidatore ma ad un Cda, che io credo sarà a tempo stretto”.

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