Bernard Arnault

Lvmh-Milan, atto secondo: dopo le voci della scorsa estate, si riaccendono i rumors sul presunto interesse del magnate francese Bernard Arnault per l’acquisto del Milan. In queste ore è emerso che il colosso transalpino, proprietario a Taormina degli hotel Timeo e Villa Sant’Andrea, starebbe valutando l’acquisto del club calcistico dal fondo americano Elliott Management Corporation. Advisor incaricato di studiare l’operazione la banca Lazard, la stessa alla quale si rivolse Fininvest per cedere il Milan qualche anno fa. Un affare da sviluppare eventualmente nel 2020, magari dopo che la società rossonera avrà incassato il sì alla costruzione del nuovo stadio. E c’è di più: secondo quanto riportato da Il Giorno, nel caso in cui, nonostante le smentite, alla fine il gruppo LVMH guidato da Arnault riuscisse nella manovra di acquisizione del Milan, la prima scelta per la panchina del futuro sarebbe l’ex tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri.

Contatti a Taormina? Alcuni passi sarebbero stati mossi da Arnault già nei giorni della sua vacanza estiva italiana che ha visto Arnault fare tappa a Taormina all’hotel Timeo, uno dei gioielli che ha rilevato lo scorso anno da Belmond. In Sicilia il presidente di Lvmh avrebbe continuato a lavorare per capire la fattibilità di questa clamorosa operazione. Si è poi anche parlato di contatti per un incontro con l’amministratore delegato del Milan Ivan Gazidis. Anche in quel caso, però, Lvmh ha negato che ci sia stato o vi sia ancora adesso qualsiasi discorso in atto.

Il rebus delle smentite. Il gruppo Lvmh ieri ha smentito nuovamente l’intento di voler acquistare il Diavolo. Questo il commento ufficiale: «Nessun interesse per il Milan». Dunque, ufficialmente dalla società guidata da Arnault arrivano altre smentite. A questo punto bisognerà vedere se si tratta di una smentita effettiva e veritiera o se invece siamo in presenza di una smentita “tattica”, perché il mondo degli affari insegna che certe operazioni tante volte sono state portate avanti a fari spenti, anche a suon di ripetuti “No” di facciata.

I numeri di Arnault. Dominatore della fashion industry, Arnault può vantare una impressionante fortuna di 76 miliardi di dollari. La più recente classifica di Forbes vede al primo posto il ceo di Amazon Jeff Bezos, seguito da Bill Gates con 96,4 miliardi e Warren Buffett con 82,5 miliardi che chiude il podio. Stando alle statistiche della rivista statunitense, nella top ten planetaria dei “paperoni”, c’è poi al quarto posto Bernard Arnault, con un patrimonio in crescita da 72 a 76 miliardi. Da poco nuovo proprietario del brand alberghiero Belmond, erede di un industriale che accumulò una discreta fortuna nel settore dei lavori pubblici, il 70enne imprenditore francese diede una svolta alle attività di famiglia nel 1985, utilizzando 15 milioni per acquisire il marchio del lusso Christian Dior che navigava allora in cattive acque. Oggi, la sua Lvmh Moët Hennessy Louis Vuitton SE – reduce da un 2018 con ricavi e profitti record – è un conglomerato monstre da 154 miliardi di capitalizzazione e proprietario di oltre 70 dei più importanti marchi del lusso mondiale.

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