proseguirà la vigilanza armata all'ospedale di Taormina

Aggiudicata in via definitiva la gara per la vigilanza armata al Pronto Soccorso di Taormina. La procedura indetta dall’Asp Messina ha affidato il servizio alla Ksm Security Spa che si era già occupata di tale attività di sicurezza a partire dallo scorso settembre e che rimane, quindi, la ditta responsabile di questo importante servizio. Si tratta di un iter da 209 mila euro che interessa anche Milazzo, Patti, Barcellona Pozzo di Gotto, e Sant’Agata di Militello.

Affidamento a Ksm. Si tratta di un affidamento per la durata di 3 mesi, quindi la vigilanza armata è stata intanto prevista almeno sino al 16 gennaio del nuovo anno e a quel punto si dovrà poi espletare una nuova procedura. Il tutto nasce dalla deliberazione del 27 agosto scorso da parte del direttore generale Paolo La Paglia, “a fronte della gara situazione venutasi a creare in generale nei Pronto Soccorso degli ospedali aziendali ed in particolare al Pronto Soccorso del Presidio ospedaliero San Vincenzo di Taormina, oggetto di alcuni episodi di aggressione agli operatori sanitari”.

L’emergenza a Taormina. L’Asp ha inteso quindi attivarsi per arginare tali episodi e ha ritenuto necessario attivare il servizio dapprima dal 16 settembre al 15 ottobre scorso e ora con una gara della durata di 3 mesi, dedita a garantire le condizioni di lavori in sicurezza, mediante procedura negoziata telematica. La vigilanza armata è diventata imprescindibile in un contesto come Taormina, dove si sono già registrati e superati i 20 mila accessi nel 2019 in reparto, con un continuo flusso di pazienti che richiedono assistenza non solo dall’hinterland ionico ma anche e soprattutto dai paesi del versante etneo.

Le aggressioni. A luglio c’era stata l’aggressione da parte di un disabile psichico al primario, Mauro Passalacqua e poi proprio nei giorni scorsi è stato arrestato, come si ricorderà, dalla Polizia di Stato di Taormina un 62 enne che aveva dato in escandescenza contro il personale medico, ed in particolare si era scagliato contro gli operatori del Servizio 118. Un momento di tensione che non è degenerato nel modo peggiore perché in reparto c’era un vigilante in servizio che è riuscito con prontezza a bloccare l’uomo, in attesa poi dell’arrivo della Polizia di Stato. La presenza della vigilanza armata è, dunque, essenziale e l’auspicio di tutto, sia del personale medico che dell’utenza, è quello che poi a gennaio il servizio possa essere esteso in termini ulteriormente continuativi.

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