Antonio Fiumefreddo

Si torna in Consiglio comunale e nella serata di ieri a Taormina è avvenuta la surroga dei due consiglieri comunali di maggioranza Graziella Longo ed Enzo Scibilia che lasciano spazio ai non eletti Ruggero Lombardo e Piero Benigni, subentranti tra i banchi consiliari di Palazzo dei Giurati. Si tratta di due novità, di fatto, maturate già nei giorni scorsi quando il sindaco Mario Bolognari e la maggioranza hanno già ufficializzato l’ingresso in Giunta di Graziella Longo per il ruolo di quinto assessore. Longo ha optato per il solo incarico di assessore, mentre Scibilia ha rinunciato al doppio incarico e lascia il Consiglio per rimanere soltanto in Giunta. Il doppio incarico verrà mantenuto soltanto da Andrea Carpita che rimane consigliere e assessore allo stesso tempo.

Riflettori su Asm. Nella stessa seduta di Consiglio comunale tra i 16 punti all’ordine del giorno dei lavori il presidente Lucia Gaberscek ha inserito anche un odg aggiuntivo che riguardava l’Azienda Servizi Municipalizzati: “Discussione su Asm e relazione del liquidatore Antonio Fiumefreddo”. E Fiumefreddo è intervenuto con un lungo intervento nel quale ha iniziato a fare il punto sulle prospettive dell’azienda che da qui ai prossimi 8 mesi dovrebbe essere pronta ad uscire dalla liquidazione, ormai in atto dal 22 settembre 2011. Fiumefreddo ha tracciato i punti programmatici della sua azione e ha relazionato all’assemblea su come intende muoversi per arrivare al riassetto gestionale di Asm, atteso ormai da 8 anni.

Uscire dalla liquidazione. “Ci sono tutte le condizioni – ha spiegato Fiumefreddo affinché Asm venga fuori dalla liquidazione, di carattere sostanziale, tecnico e giuridico. Siamo in presenza di una società che gestisce servizi ad alta remunerazione. Dalla liquidazione si può uscire anche perché questa società, al di là della determinazione del 2011, non è mai entrata in liquidazione. Gli atti di tutti coloro che mi hanno preceduto, sono atti gestionali, non di liquidazione, sono stati cioè atti di governo attivo di una società che intraprende dei servizi, li implementa e assume nuove linee di produzione e mette in efficienza i servizi stessi. Tutte le azioni intraprese nel tempo sono state azioni di ordinaria amministrazione. Non ci sono atti di liquidazione, che altrimenti avrebbero voluto dire la chiusura della società. E oggettivamente non vi erano le condizioni per liquidare Asm, le condizioni erano quelle che consentivano una normale amministrazione”.

 

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