lo scrittore e meridionalista Angelo Forgione

Lo scrittore e meridionalista Angelo Forgione torna ancora sul “caso Daverio” e critica la nota con la quale Philippe Daverio ha inteso ufficialmente scusarsi con i siciliani.

“No, Philippe, queste non sono scuse ai siciliani ma è risposta a Musumeci. Una questione personale, insomma, mentre il problema è l’opinione ricca di stereotipi razzisti sui siciliani tutti. Ironia? Di pessimo gusto, per un napoletano come me, immagino per un siciliano.

“Ma non è questione di territorialità. È l’ignoranza manifestata da un uomo di cultura a spiazzare, perché il razzismo è figlio dell’ignoranza, e chi lo manifesta pubblicamente, per ironia o per esasperazione, fa danno a se stesso. Il diritto di opinione è sì sacrosanto. Dire «non amo la Sicilia» è pure un diritto, ma se l’opinione è discriminatoria e offensiva è altrettanto sacrosanta la levata di scudi; e sacrosanta è pure la necessità di scuse, asciutte.

“Da questa storia ne vien fuori un danno d’immagine, non per la Sicilia ma per Daverio. E chi, come me, tifa per la cultura, unica arma contro la dilagante ignoranza, non può che dolersene”.

                                                        Angelo Forgione

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