Tekra in azione in piazza Duomo

Si conoscerà tra pochi giorni il futuro del servizio di raccolta rifiuti a Taormina. Il Tar di Catania affronterà, infatti, il 7 novembre il ricorso della Onofaro sull’esito dell’appalto Aro Taormina. La resa dei conti incombe e si riparte dal rinvio della questione che venne disposto il 18 luglio scorso dalla Quarta Sezione del tribunale amministrativo etneo lo scorso luglio e dall’ormai imminente udienza per la trattazione di merito del ricorso presentato dalla Onofaro di Naso che si oppone all’avvenuta aggiudicazione della gara alla Tekra di Angri, che attualmente sta gestendo il servizio di nettezza urbana nella Perla dello Ionio.

La contesa. Il ricorso della ditta Onofaro è contro il Comune di Taormina, che per altro non si è costituito in giudizio, e nei confronti della Regione Siciliana (Assessorato alla Mobilità e alle Infrastrutture), e nei confronti come detto di Tekra. La gara espletata all’Urega Messina concerne una procedura da 21 milioni 987 mila 643 euro (base annua 3 milioni 141mila e 91 euro), alla quale hanno preso parte 12 ditte e che vide l’aggiudicazione alla Tekra, con la seconda migliore offerta che quella di Onofaro. Quest’ultima contesta, in sostanza, che la Tekra non fosse in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla procedura.

Gestione ad interim. Il 17 luglio c’era stato il passaggio di consegne per la gestione della raccolta rifiuti a Taormina, che in precedenza era stato gestito ad interim proprio dalla Onofaro, incaricata con ordinanza allora disposta dal Comune nelle more che venisse espletata la gara all’Urega. Una volta aggiudicato l’appalto Aro, è iniziato quindi il periodo di conduzione del servizio di Tekra, sul quale tuttavia sin qui rimane la “spada di Damocle” del pronunciamento che sarà chiamato a dare il Tar di Catania.

Lo scenario. Se il tribunale amministrativo dovesse respingere il ricorso, rimarrebbe in attività la Tekra con relativo affidamento che a quel punto diventerebbe a pieno titolo operativo per il periodo di 7 anni previsto dalla gara. Diversamente tutto tornerebbe in discussione e a quel punto si ribalterebbe la questione in favore proprio della Onofaro. La vicenda viene seguita con molta attenzione a Taormina, dove ovviamente nella capitale del turismo siciliano il servizio di raccolta rifiuti rappresenta di fatto “il biglietto da visita” per l’accoglienza dei tanti turisti che gremiscono la cittadina ionica.

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