gli agenti della Polizia locale di Taormina

Polizia locale di Taormina ai minimi termini di organico. Con l’uscita di scena del vicecomandante Daniele Lo Presti che dal 1 novembre va a Messina e venerdì scorso ha già salutato tutti, e tenendo anche conto del pensionamento dell’ispettore Alfio Barca, adesso la Polizia locale taorminese guidata dal Comandante Agostino Pappalardo rimane con 6 unità a disposizione. A questo punto l’emergenza rischia di culminare sul serio nel declassamento del Corpo ad un normale servizio come altri uffici comunali, se non dovessero arrivare i necessari rinforzi.

Quota 100. L’ulteriore batosta l’ha inflitta l’entrata in vigore di Quota 100, che ha portato quest’anno due pensionamenti, prima con l’ispettore Salvatore Zanni e ora con l’ispettore Barca, e altri pensionamenti potrebbero esserci da qui a pochi anni. Lo Presti, poi, come detto si trasferirà al Comune di Messina, per un anno e con l’istituto del comando, pur rimanendo alle dipendenze del Comune di Taormina.

L’emergenza. Si tratta, insomma, di una situazione ormai senza precedenti nella quale c’è l’impossibilità ad assumere altre unità visto che il Comune è in fase di riequilibrio finanziario e ciò potrebbe “congelare” tutto sino al 2021. Il nuovo assessore Graziella Longo, che avrà la delega alla Viabilità vuole affrontare in termini immediato la questione e punterà a una soluzione che possa perlomeno ridurre i termini attuali dell’emergenza. Tutto sembra destinato, in ogni caso, a rimanere almeno sino a fine anno così, anche perché nel frattempo il Comune deve ancora approvare il bilancio di previsione 2019.

Il piano. Poi l’obiettivo sarà quello di rendere attuabile un piano che prevederebbe l’ampliamento dell’attuale organico con l’assunzione di 5 (o 6) agenti attraverso la mobilità e a questi poi aggiungere 8 contrattisti. Le 13 unità che il Comune intende metterebbe a disposizione del Corpo di Polizia locale si integrerebbero con i pochi rimasti oggi a disposizione ma per arrivare a ciò si chiederà il nulla osta al Ministero dell’Interno, in considerazione del piano di riequilibrio in atto ma evidenziando le esigenze di Taormina, cittadina di 11 mila abitanti dove si registrano ogni anno Un milione di pernottamenti nelle strutture ricettive ed extra-ricettive ed un ulteriore movimento “mordi e fuggi” di almeno 2 milioni e mezzo di persone.

Punto di non ritorno. Si è ormai prossimi, praticamente, al punto di non ritorno di un problema che andava probabilmente affrontato già parecchi anni fa e che a lungo è stato sottovalutato o (volutamente?) sempre rimandato, sino a farlo approdare oggi alle estreme conseguenze. Il Comune di Taormina è stato riempito – specie nei primi anni del Duemila – di tanti (troppi) precari e lavoratori socialmente utili, senza mai preoccuparsi di assumere, invece i vigili urbani. E’ la punta dell’iceberg di una fallimentare gestione – da parte di tutte le Amministrazioni dell’ultimo ventennio – della pianta organica del Comune. E adesso ecco i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

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