Palazzo Corvaja durante il G7

Alle porte della bassa stagione, che quest’anno sta ritardando il suo avvento ma che poi inevitabilmente arriverà, a Taormina rimane in attesa dei via al piano di ristrutturazione il Palazzo Corvaja. L’ex sede del Parlamento siciliano necessita di opere atte a scongiurare le infiltrazioni d’acqua ma il cantiere finanziato dalla Regione per il risanamento conservativo dell’immobile non è stato ancora avviato e allora si va verso contro il tempo, con il timore di un altro inverno d’emergenza nell’antico edificio taorminese. Palazzo Corvaja è sede dell’Ufficio del Turismo (Servizio Turistico Regionale), che sin qui ha dovuto affrontare la fase di emergenza anche utilizzando altri locali all’interno del palazzo, ed è anche sede dell’Associazione Albergatori di Taormina, che a suo tempo segnalò il problema alla Regione.

Lavori finanziati. Per Palazzo Corvaja il Comune di Taormina nei mesi scorsi ha ottenuto il placet definitivo dell’assessorato regionale alle Infrastrutture ad un finanziamento di Un milione 180 mila euro. In questo momento, tuttavia, la transenna posta davanti all’ingresso del Servizio Turistico Regionale, che ha sede proprio a Palazzo Corvaja, è l’immagine emblematico di un problema che potrà essere risolto perché i fondi ci sono, ma c’è anche da fare i conti con la burocrazia che in Italia ha i suoi inesorabili tempi lenti.

Pressing su Palermo. Anche per questo l’Amministrazione di Taormina sta andando in pressing nei confronti della Regione per spingere l’iter verso la fase operativa e in questo modo poter esorcizzare lo spettro di altre infiltrazioni di acqua dal tetto che hanno reso precaria la condizione di uno dei siti storici di maggiore pregio della Città di Taormina. E’ una “spada di Damocle” che ormai da tanto, troppo, tempo affligge uno dei palazzi più belli di Taormina e più in generale della Sicilia, che venne apprezzato anche durante il G7 del 2017 nella Perla dello Ionio.

 

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