Angelo Forgione e Philippe Daverio

Non si placa la polemica sulle affermazioni di Philippe Daverio contro la Sicilia e i siciliani e sulla vicenda abbiamo chiesto un commento ad Angelo Forgione, il noto scrittore napoletano, giornalista e opinionista, ma soprattutto stimato storicista ed esperto meridionalista, autore di numerosi libri di successo a difesa della realtà del Sud. Forgione, a più riprese, in questi anni ha analizzato la “Questione meridionale”, portando alla ribalta nazionale episodi di discriminazione territoriale. Così commenta su BlogTaormina il caso Daverio.

“L’amara ignoranza di Daverio”

“Che brutto inciampo, Philippe Daverio. Un uomo di cultura non può pregiudicare la propria immagine pronunciando frasi ricche di luoghi comuni razzisti contro il popolo siciliano.
La polemica parte dalla trasmissione di Rai 3 “Il Borgo dei Borghi”, una gara tra cittadine italiane che vede in finale la siciliana Palazzolo Acredide e l’emiliana Bobbio, di cui Daverio è cittadino onorario. Mentre il televoto (a pagamento) assegna una netta preferenza a Palazzolo, la giura tecnica presieduta dal “bobbiese” Daverio ribalta tutto e premia il borgo piacentino. Il presidente della commissione di vigilanza della Rai, Michele Anzaldi, fa notare il conflitto d’interesse e il critico d’arte, incalzato da Le Iene, si difende come peggio non potrebbe, caricando di luoghi comuni e invettive inattese le sue parole e dichiarando “odio” e “schifo” contro l’intera Sicilia. Addirittura i cannoli avrebbero forma di canna mozza tipica dei siciliani, cioè dei mafiosi, e da tali si comportano, “con toni di minaccia tipici di questa cultura di terroni che rosicano”.

“Spesso, Daverio, si è dichiarato un “terronista” che ama il meridione. Ora ammette di non amare la Sicilia, e di preferire il foie gras agli arancini e ai cannoli (a canne mozze), risparmiandoci almeno ipocrisia. E dispiace davvero vedere un uomo di conoscenza smascherarsi cosi spudoratamente. Dispiace soprattutto a me, che del professore ho sempre evidenziato la cognizione della cultura del Sud. Quella di Philippe Daverio sul popolo siciliano è una brutta opinione espressa per provare invano a disincagliarsi dall’imbarazzo in cui si è cacciato. Poi hai voglia snocciolare conoscenza se sei o, peggio ancora, fai il razzista. Perché, si sa, il razzismo è figlio dell’ignoranza e scoprire l’ignoranza di Daverio è una delusione enorme”.

Angelo Forgione

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