il critico d'arte Philppe Daverio

Non si placa la polemica sull’esito della sfida televisiva de “Il Borgo dei Borghi”, il programma di Raitre che il 20 ottobre scorso ha visto il successo di Bobbio in una competizione che riguardava anche Palazzolo Acreide (poi giunta al secondo posto) e Castelmola. A decidere la vittoria del comune emiliano, ribaltando quello che era stato l’esito del televoto è stato il voto della giuria presieduta dal critico d’arte Philippe Daverio, che però dal 2018 è cittadino onorario proprio di Bobbio. Sulla questione Le Iene hanno intervistato Daverio che ha risposto in termini a dir poco sconcertanti sulla sua considerazione della Sicilia.

La teoria di Daverio. “Il siciliano è convinto di essere al centro del mondo. E quindi per loro tutto ciò che non è Sicilia è quasi intollerabile. Essere cittadino onorario che cosa significa? Il diritto di opinione è sancito dalla nostra Costituzione. Già il televoto aveva fatto vincere Bobbio”.

“L’intimidazione”. “Porterò in tribunale sia il sindaco di Palazzolo Acreide che chi ha fatto un’interrogazione parlamentare contro di me. E’ un’intimidazione sicula pura. La cittadinanza onoraria di Palazzolo Acreide non la accetterei. Non amo la Sicilia. Ho il diritto di dirlo? Mi piace il foie gras, bevo champagne e mi piace Bobbio. E’ un mio diritto. In Sicilia non ci torno, sono spaventato, mi hanno spaventato. Ho paura della Sicilia”.

La Trinacria. “Il tono utilizzato in questo affare è un tono di minaccia, che fa parte della tradizione siciliana innegabilmente. Il cannolo non mi piace perché ha la canna mozza. A me le robe con la canna mozza non piacciono. La Trinacria lo sa che cos’è? E’ un piede messo a terra? E’ terrone e rosica”.

© Riproduzione Riservata

Commenti