Scuola
l'ex scuola elementare "Vittorino da Feltre" di Taormina

A poche settimane ormai dall’avvio dei lavori di ristrutturazione del plesso di Via Cappuccini, a Taormina si riaccende il dibattito sulla chiusura dell’ex scuola elementare Vittorino da Feltre, avvenuta nel 2004 e arriva un’importante presa di posizione che scrive un capitolo inedito della vicenda.

La prima volta. Per la prima volta in assoluto, dopo 15 anni, arriva infatti una presa di posizione pubblica dei progettisti incaricati che hanno deciso di rompere ufficialmente il silenzio e in una nota inviata al nostro giornale ci scrivono per chiarire quale fosse la situazione e spiegare come sono andate le cose in quell’autunno “maledetto” che ancora oggi rappresenta una ferita aperta per la Città di Taormina.

“Chiusura improvvida”. Di recente, come si ricorderà, l’attuale sindaco Mario Bolognari aveva definito “Improvvida e scellerata” la scelta di dichiarare inagibile la scuola, e a quelle parole ha fatto poi eco l’ex sindaco Mauro Passalacqua (allora vicesindaco della Giunta Turiano) che ha definito la “Vittorino da Feltre” “Uno dei migliori edifici strutturalmente di Taormina” e ha rimarcato che quella decisione “andava valutata meglio”. Ora parlano i progettisti, che difendono il provvedimento di chiusura, spiegano l’esito delle indagini e raccontano una situazione “grave” e “sconcertante”. 

La replica. “Recentemente – spiega l’ing. Fabio Porcino – abbiamo letto alcune dichiarazioni rese da esponenti politici taorminesi in merito alla chiusura della Scuola Vittorino da Feltre. In effetti, da quando è stata emessa l’Ordinanza di chiusura del plesso, alla fine dell’anno 2004, si è assistito periodicamente, a tutta una serie di argomentazioni e interpretazioni della vicenda che poco avevano a che fare con la vere problematiche della scuola stessa, problematiche che, hanno di fatto costretto l’Amministrazione comunale dell’epoca ad adottare un provvedimento così drastico ma purtroppo inevitabile. Noi progettisti incaricati, consapevoli di avere agito secondo coscienza, fino ad oggi abbiamo evitato di replicare a tutte queste presunte verità che, a onor del vero, hanno sempre avuto il sapore di affermazioni dettate più da opportunismo politico ed elettorale che da fatti concreti ed oggettivi. Di fronte all’ultima “Verità” enunciata sul caso dal dott. Passalacqua, ci sembra obbligatorio replicare con fatti ed elementi concreti a chi, espone, viceversa tutta una serie di fatti e circostanze neanche minimamente vicine alla realtà oggettiva della vicenda. Ma soprattutto omette di citare il motivo principale e fondamentale che ha portato alla chiusura del plesso scolastico, inidoneo ad ospitare al suo interno centinaia di alunni”.

Le indagini. “Nel 2004, con comunicazione nota n. 10719/126 del 14 settembre 2004 (in forza di determinazione sindacale n. 60 del 10 agosto 2004) noi progettisti abbiamo ricevuto dall’Amministrazione Comunale di Taormina, l’incarico “per la progettazione preliminare e definitiva nonché per l’effettuazione dei rilievi ed indagini specialistiche preliminari, relativi all’intervento di recupero edilizio, messa a norma e adeguamento sismico dei seguenti plessi scolastici di proprietà comunale: Scuola elementare-materna, Via Cappuccini, Scuola media statale, Via Dietro Cappuccini, Scuola elementare materna, Frazione Mazzeo, Via Appiano, Scuola materna e media, Frazione Trappitello , Via Santa Filomena. Quindi l’incarico ricevuto dall’Amministrazione non era relativo ad una semplice certificazione anti-sismica delle scuole ma ad una accurata indagine preliminare volta ad accertare la rispondenza degli edifici alla vigente normativa ed ad un successivo progetto di adeguamento degli edifici”.

I risultati. “In particolare per la scuola Vittorino da Feltre (Scuola elementare-materna di Via Cappuccini), sono stati effettuati trenta prelievi di campioni di calcestruzzo (carote), oltre ad altre prove tecniche specifiche, al fine di verificare il grado di resistenza dei conglomerati delle strutture portanti dell’edificio. Tale campioni, opportunamente confezionati, sono stati quindi inviati, per la determinazione della loro resistenza a compressione, al Laboratorio Ufficiale Prove Materiali del Dipartimento di Ingegneria dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria. Quando abbiamo ricevuto i risultati di tali prove, la prima domanda che ci siamo posti è stata se avessimo consentito ai nostri figli di frequentare quella scuola ed è facile immaginare la risposta che ci siamo dati; probabilmente il sindaco dell’epoca, il compianto Aurelio Turiano, immediatamente informato dei risultati delle prove, si è posto le stesse domande e, ricordo ancora benissimo il momenti in cui, con grande tristezza, ha dovuto emettere l’Ordinanza di chiusura del plesso scolastico. Senza entrare troppo nel dettaglio tecnico della vicenda, i risultati delle suddette prove erano, a dir poco sconcertanti e non lasciavano spazio ad alcun dubbio di sorta”.

I numeri. “I valori di resistenza cubica a compressione ricavati erano tutti al di sotto del valore minimo caratteristico richiesto; addirittura 15 campioni su 25 (5 campioni non sono stati analizzati perchè rotti in fase di estrazione) avevano valori inferiori a 150 daN/cmq, che, per prassi scientifica, è considerato il valore minimo per poter considerare il calcestruzzo un calcestruzzo di tipo strutturale; 10 campioni presentavano addirittura valori inferiori a 100 daN/cmq (con un valore minimo di 51,8 daN/cmq). Anche il valore medio di resistenza di tutti i provini analizzati, pari a 133,50 daN/cmq, era comunque ben al di sotto non solo dei valori minimi richiesti ma anche della suddetta soglia strutturale di 150 daN/cmq”.

Le altre scuole. “In poche parole ci siamo trovati di fronte ad una situazione sicuramente impensabile ma di assoluta gravità e che non lasciava spazio, per l’amministrazione in carica, ad altra alternativa possibile rispetto alla chiusura della scuola. Tanto per avere un termine di paragone immediato e a maggior riprova della gravità della situazione riscontrata, in altri due plessi scolastici (la Scuola Elementare Materna e la Scuola media di Trappitello), i risultati delle identiche prove effettuate per la Vittorino da Feltre (sempre elaborate presso il Laboratorio Ufficiale Prove Materiali del Dipartimento di Ingegneria dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria) hanno fornito risultati nettamente migliori, e comunque strutturalmente accettabili, con valori medi della resistenza cubica a compressione pari a 259,30 e 228,53 daN/cmq (valori medi di resistenza quasi doppi rispetto a quelli riscontrati per la Vittorino da Feltre – 133daN/cmq). Il tutto costituiva già una motivazione assolutamente pregnante e non trascurabile, senza citare altri problemi in ordine alle geometrie e alle dimensioni strutturali riscontrate nell’istituto scolastico”.

l’ing. Fabio Porcino

Lo scontro. “Detto ciò appaiono gravi e del tutto incomprensibili alcune affermazioni: come si fa a dire “La chiusura della Vittorino da Feltre fu improvvida e scellerata, senza ce ne fossero motivi reali e fondati”. O ancora “L’allora sindaco Turiano diede incarico a due ingegneri e in quel momento nessuno se la sentì di dare una certificazione anti-sismica a una struttura che magari rientra tra le più stabili della città.” ……… ” I due tecnici incaricati dichiararono che il plesso non era a norma e non diedero, quindi, il nulla osta alla certificazione, in quanto l’edificio risaliva agli Anni 50. E su questo disagio tentarono di inserirsi speculatori che si affacciarono con ipotesi di riconversione del bene in supermercati, alberghi e residence”……. “Chiusura improvvida”. Ha ragione, a mio avviso, Bolognari – conclude Passalacqua – quando dice che fu una chiusura improvvida, che andava valutata meglio e credo anch’io che sia uno dei migliori edifici strutturalmente di Taormina. Per altro, successive indagini fatte nella mia sindacatura (2008-2013) hanno confermato che la struttura era stabile e si era verificato invece un problema di vuoto sotto la strada. Ma nel 2004, e in quel momento, dopo un’attestazione di non agibilità, quali altri tecnici l’avrebbero smentita e chi avrebbe dato invece una certificazione diversa?. Tutte queste affermazioni denotano o una incomprensibile superficialità, a voler essere benevoli, o una totale mancata conoscenza dei fatti che conduce ad una distorsione aberrante della realtà oggettiva degli avvenimenti; il tutto inoltre con affermazioni irriguardose ed offensive nei confronti della Amministrazione comunale del tempo o ad una parte di essa vista che il dott. Passalacqua ne faceva parte e, per quel che ci compete come professionisti incaricati, irriguardose nei nostri confronti e lesive della nostra professionalità”.

Il monito. “A questo punto è evidente che non tollereremo più distorsioni così scellerate delle vicende relative alla nostra attività professionale in merito alla chiusura della scuola Vittorino da Feltre ma, anzi, saremo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e per fornire, a che ne facesse semplice richiesta, la documentazione tecnica sopra richiamata (peraltro agli atti presso il Comune di Taormina)”.

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