Matteo Renzi

«Staccare la spina a Conte? Neanche per sogno. La spina l’ho attaccata io, perché dovrei staccarla? Abbiamo fatto questo governo due mesi fa per evitare l’uscita dell’Italia dall’euro, che senso ha farlo cadere oggi? La legislatura durerà fino al 2023 e questo Parlamento eleggerà il successore di Mattarella». Così Matteo Renzi, ancora una volta, allontana lo spettro della caduta di Giuseppe Conte e conferma fiducia al premier in carica e al governo di cui fa parte anche Italia Viva, il nuovo partito del rottamatore fiorentino.

Misure per gli italiani. «Per il momento – ha detto Renzi in un’intervista al Corriere della Sera – vediamo il bicchiere mezzo pieno. Innanzitutto c’è il blocco dell’aumento dell’Iva: dobbiamo dire grazie alla caparbietà di Teresa Bellanova e Gigi Marattin se abbiamo raggiunto il risultato. Considero positive le misure su famiglia, sanità, e il ritorno alla nostra politica di iper ammortamenti. I tre miliardi sul cuneo fiscale sono un segnale sui salari. Per cambiare le cose davvero servono 20 miliardi sul cuneo fiscale come facemmo noi cinque anni fa: tre miliardi sono solo un piccolo acconto. Meglio di nulla, comunque»

Oltre il gossip. E sempre sulle voci che lo vorrebbero intenzionato a far scivolare l’Esecutivo per poi tentare un cambio di premier: “Io non credo al gossip, credo alla politica. Senza di noi questo governo non sarebbe neppure nato. E il governo deve lavorare, non inseguire fantasmi. Poi se qualcuno vuole andare a votare, lo dica apertamente. Io non voglio. E chi frequenta il Parlamento sa che per evitare le elezioni c’era una maggioranza ieri, c’è una maggioranza oggi e ci sarà una maggioranza domani. Il rischio elezioni non esiste”.

© Riproduzione Riservata

Commenti