Bernard Arnault, presidente di Lvmh

Lvmh continua a far registrare numeri impressionanti. Il colosso francese di Bernard Arnault che nei mesi scorsi ha acquisito a Taormina la proprietà degli hotel Timeo e Villa Sant’Andrea ha toccato quota 38,398 miliardi di euro di ricavi nei primi nove mesi dell’anno, cioè in crescita del 16% sullo stesso periodo del 2018. I numeri vengono evidenziati in un interessante approfondimento a cura di MFFashion/MF-Milano Finanza.

Il boom del fashion. Si tratta di una performance finanziaria sostenuta da tutti i segmenti – evidenzia MFFashion/MF-Milano Finanza -, a partire dal fashion, volato a +22% per 15,873 miliardi di euro. Comparto che ha potuto contare su Louis Vuitton, che ha registrato una notevole performance in tutte le sue attività, in tutte le regioni e che ha continuato a rafforzare la sua capacità produttiva con l’inaugurazione a settembre di un nuovo laboratorio in Francia, mentre Christian Dior, che ha fatto notevoli progressi, si legge nella nota di commento ai dati, ha potuto contare sulla nuova boutique Champs-Elysées di Parigi. In sostanza tutte le etichette hanno segnato segni positivi. Tra queste va segnalata Celine, che ha lanciato la sua prima collezione di alta profumeria e che presto aprirà a Parigi una boutique dedicata”.

Altri numeri. La multinazionale francese si conferma, in sostanza, un’eccezionale macchina da soldi che non conosce difficoltà, e avanza a grandi passi verso una sequenza impressionante di record. “Per quanto riguarda gli altri comparti, la cosmesi ha registrato 4,912 miliardi di euro a +11%, gli alcolici, 3,919 miliardi di euro a +8%, il retailing a 10,555 miliardi di euro a +11%, mentre orologi e gioielli, 3,261 miliardi di euro, si sono fermati a +8%. Trend che nella sua complessità conferma l’andamento del primo semestre e ribadito nel terzo periodo”.

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