Alessandro Costa, sindaco di Letojanni
Alessandro Costa, sindaco di Letojanni

Il Comune di Letojanni vuole evitare che le mareggiate invernali possano nuovamente danneggiare il territorio della cittadina turistica. Per questo la casa municipale sta spingendo per un’accelerazione dei passaggi burocratici da espletare. Si va verso la fase operativa che porterà alla realizzazione di una barriera soffolta. Una prima tranche di interventi da 2 milioni di euro è già stata appaltata, ora si sta procedendo alla progettazione della fase poi di completamento dell’opera che prevede lavori per ulteriori 6 milioni di euro.

Opera strategica. “Si tratta di un’opera strategica per la nostra città per la quale si stanno portando avanti tutti i relativi passaggi procedurali finalizzata a concretizzare l’iter progettuale – ha evidenziato il sindaco Costa -. I lavori già a suo tempo appaltati potranno iniziare in tempi brevi, per l’altra successiva fase invece si sta ponendo in essere quanto attiene la progettazione esecutiva”.

Doppio obiettivo. E’ un doppio obiettivo quello che sta portando avanti l’Esecutivo del sindaco Alessandro Costa, sia per difendere il territorio interessato già in passato, a più riprese, dalla furia delle acque, sia per arginare l’azione erosiva della fascia costiera. Da un lato, insomma, una finalità prettamente difensiva, dall’altra il carattere preventivo di un’opera sulla quale si sta lavorando nel tentativo di rendere l’iniziativa efficace e così evitare che poi i risultati siano, invece, insufficienti come già avvenuto in casi analoghi riguardanti altri centri del messinese e anche della riviera ionica. La barriera soffolta che si intende realizzare dovrebbe estendersi su circa 900 metri: verrebbe realizzata con l’impiego della sabbia stessa della spiaggia di Letojanni, mediante attività di prelievo superficiale dei sedimenti presenti su tutta la spiaggia unitamente a quelli sovra alluvionali che si trovano nel corso d’acqua.

Verso la fase 2. In questo momento è in atto la progettazione della “fase 2” che ha richiesto una variante rispetto alle previsioni iniziali. L’Ufficio contro il Dissesto idrogeologico, presieduto dal presidente della Regione Nello Musumeci e diretto da Maurizio Croce, ha fissato nella data del 27 novembre il termine ultimo per poter presentare le istanze di partecipazione. La procedura, in questo frangente specifico, comprende indagini geognostiche e geologiche. Una progettualità simile, non molto tempo fa (nei primi Anni Duemila) come si ricorderà ha anche interessato Giardini Naxos, la seconda stazione turistica siciliana da sempre afflitta allo stesso modo dalla problematica delle mareggiate che si verificano in alcuni casi nei mesi autunnali ed invernali e che vedono le acque raggiungere il lungomare ed invadere la sede stradale lasciando poi dei danni e sabbia e detriti sul manto.

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