Carmelo Fichera e il figlio Andrea

“Per tanti anni abbiamo sperato che il turismo proveniente dall’Oriente, dal Giappone prima e adesso dalla Cina, fosse in grado di far registrare una crescita significativa nel nostro territorio. Quello che sino a poco tempo fa era impensabile, e che per tanti versi rimaneva soltanto un bel sogno proibito, ora sta già diventando realtà, nei fatti e in modo concreto. Non c’è nessun dubbio che Taormina diventerà una meta di riferimento del turismo cinese in Europa. Prepariamoci e aspettiamoci numeri importanti nei prossimi anni”. Lo afferma Carmelo Fichera, l’imprenditore taorminese proprietario della “Bella Blu”, che nei mesi scorsi è stata la location di riferimento del reality show “Chinese Restaurant” girato a Taormina.

L’ora del boom. Fichera si dice sicuro che il boom dei cinesi a Taormina, e anzi si affretta a rimarcare che “è già iniziato”: “Le oltre 18 miliardi di visualizzazioni online degli episodi di Chinese Restaurant a Taormina sono un numero clamoroso, constatabile da tutti, che rende l’idea su quello che sta iniziando a concretizzarsi. La prima edizione venne girata in Thailandia e lì hanno poi avuto il 500% di incremento di visitatori, risultati importanti ha avuto anche la successiva edizione a Colmar in Francia e ora tocca a noi. A Taormina sono stati girati 13 episodi più 12 extra di questo reality che viene visto da tantissime persone e sta esportando le immagini di Taormina in Oriente e nel mondo in termini incredibili.

Sfruttare l’occasione. “Taormina deve prepararsi a diventare una meta di riferimento del turismo cinese, e tra l’altro chi pensa che si sia trattato di un programma girato al chiuso di un ristorante si sbaglia. Hanno fatto delle riprese eccezionali riguardanti Taormina, immagini meravigliose di tanti luoghi della nostra città. Non si sono limitati a stare nel mio ristorante, sono andati al Teatro Antico, all’Isolabella, e in tanti altri posti della zona. Sono stati in diversi ristoranti e locali, poi mostrati in Cina senza che sia stato oscurato il loro nome. Va detto che la produzione ha avuto un grande supporto dagli operatori economici di Taormina. Le prospettiva sono importanti e le presenze di cinesi in città stanno crescendo a vista d’occhio. Ora bisogna capitalizzare questo successo e fare, ad esempio, il Capodanno cinese. C’è l’opportunità di lavorare bene e mi risulta ci siano delle prenotazioni in città per quel periodo”.

Il viaggio in Cina. Infine Carmelo Fichera fa una rivelazione: “Mio figlio Andrea presto andrà in Cina per imparare il cinese. Conoscere la lingua e arricchire la conoscenza della loro cultura, delle loro tradizioni e tendenze, è essenziale per essere pronti alle sfide del futuro e così proiettarsi in modo ancor più professionale e competitivo verso quelle prospettive certamente importanti che potranno concretizzarsi nell’avvenire”.

© Riproduzione Riservata

Commenti