si accende il dibattito su Taormina Plastic Free

“”Taormina plastic free” è solo uno slogan o un impegno serio?”. A lanciare l’interrogativo è Legambiente Taormina-Giardini-Valle Alcantara che lancia così l’allarme sull’effettiva adesione al momento nel territorio della capitale del turismo siciliano sull’adesione all’ordinanza dello scorso febbraio con la quale il Comune ha fatto “divieto agli esercenti sul territorio comunale, alle attività commerciali, artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande di distribuire ai clienti sacchetti da asporto monouso in materiale non biodegradabile e non compostabile, a decorrere dal 1 giugno 2019”. Taormina dovrebbe, insomma, mettere al bando gli oggetti monouso ma la svolta sin qui non sembra esserci e la preoccupazione di Legambiente va oltre e tocca anche altri aspetti.

I nodi irrisolti. “I dati e le osservazioni al momento sono sconfortanti – afferma la presidente Annamaria Noessing. Non esiste un serio impegno da parte degli esercenti? Certo Taormina langue per quello che riguarda l’impegno per darsi un immagine green e sostenibile in campo turistico, certo vorrebbe essere “capofila”, ma a fatica e ovviamente riflettendo, spendiamo soldi per promuovere l’immagine della Sicilia all’estero, e purtroppo per mantenerla pulita e fruibile in modo sostenibile non ci impegniamo abbastanza. La progettazione sui collegamenti langue, basta guardare le vie di accesso al paese, intasate di traffico: la via Pirandello, una delle vie più panoramiche al mondo intasata di pullman che si incrociano, il verde che invade le carreggiate, le scalinate che permetterebbero una fruizione pedonale sono in degrado progressivo. E la bandiera blu per le spiagge? Parcheggio selvaggio oltre che in centro anche a livello mare. Finisce una stagione, andremo in letargo o le tante chiacchiere su un cambio di rotta sulla gestione del territorio daranno almeno i primi frutti?”.

L’impegno di tutti. “Ma per avere dei risultati serve non soltanto un impegno amministrativo – evidenzia Legambiente -, serve anche l’impegno di ogni singolo cittadino, serve parlare in pubbliche assemblee dei problemi che dobbiamo affrontare durante la stagione, servono soluzioni concordate e una accollarsi impegni comuni per raggiungere mete prestabilite”.

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