turisti all'assalto di Taormina

Ottobre da record a Taormina. Il mese che stiamo per lasciarci alle spalle sta polverizzando tutte le previsioni più ottimistiche, regalando una lunga sequenza di giornate soleggiate con temperature estive, ai limiti dell’incredibile. In quanti posti nel mondo – che evidentemente non siano i Caraibi o i Tropici – capita di vedere il 23 ottobre le persone in maglietta in maniche corte e in spiaggia a fare il bagno?

L’altra estate. Il disastro dello scorso maggio, che a suon di pioggia e maltempo aveva flagellato l’inizio della stagione e aveva così tolto agli operatori economici le prime settimane di lavoro, è stato ampiamente ricompensato da un mese di ottobre che non si può non definire un vero e proprio prolungamento d’estate. Ottobre cancella maggio, ottobre si veste d’agosto. Per adesso l’autunno non abita qui e anche se – a quanto pare – già dalla prossima settimana, probabilmente, bisognerà cominciare a prendere l’ombrello, per adesso Taormina e la sua gente si godono fino in fondo un ottobre da favola.

Turisti in spiaggia. Le strade della capitale del turismo siciliano sono ancora piene di turisti, alberghi e ristoranti stanno lavorando, e i vacanzieri in molti casi hanno scelto di passare diverse ore in spiaggia (non solo a Taormina ma anche nella vicina Giardini Naxos e a Letojanni) per approfittare di una tintarella che ha tutto il sapore d’estate. Non mancano, ovviamente, anche i tanti croceristi che arrivano da ogni parte nella Perla dello Ionio.

La natura protagonista. Lì dove l’uomo spesso si aggroviglia in tanti discorsi e da tempo immemore sogna la destagionalizzazione, la natura si è presa la scena e sta facendo tutto da sola, nel modo più semplice, superbo e spettacolare. Il pensiero di tutti va, per forza di cose, alla necessità di capitalizzare nel miglior modo queste meravigliose condizioni climatiche: vale per chi è in cerca semplicemente di un pò di relax tra i luoghi più belli di Taormina, vale ancor più per gli operatori economici.  In ogni caso, una cosa è certa: a Taormina il calendario ha fatto un patto col diavolo. Si scrive 23 ottobre, si legge 84 agosto, senza se e senza ma.

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