il consigliere comunale Antonio D'Aveni

“Apprendiamo che l’Amministrazione di Taormina a novembre andrà in ritiro per due giorni. Siamo certi che sceglieranno qualche rinomata località attrezzata del Nord Italia, magari Courmayeur, dove qualcuno sarà a suo agio e potrà ritemprarsi sparando anche lì delle palle…di neve. Ma l’augurio è che il ritiro possa soprattutto far capire a questa maggioranza che è arrivato il momento di prendere atto della propria inadeguatezza e dimettersi”. L’attacco ai vertici di Palazzo dei Giurati arriva dal consigliere di opposizione Antonio D’Aveni, che non risparmia pesanti bordate alla maggioranza del sindaco Bolognari.

Spending review. “Appare davvero paradossale che questa Amministrazione si auto-giudichi e che ritenga il proprio operato sinora positivo – afferma D’Aveni -. Immagino e mi auguro che non credano nemmeno loro a quello che hanno scritto. Forse hanno dimenticato un recente sondaggio negativo nei confronti da parte dei cittadini. Si preoccupano di aggiungere una poltrona in più in Giunta, aumentano i costi a carico dei cittadini in Giunta ma anche all’Asm e introdurre due stipendi in più nell’arco di un mese non va nella direzione della spending review di cui necessita un Comune in fase di riequilibrio finanziario. Esprimo solidarietà all’assessore Ferraro che meriterebbe rispetto e che – politicamente parlando – viene utilizzato invece quasi come un fazzoletto con il quale ci si soffia il naso e che poi a breve verrà estromesso dalla Giunta, anche se va detto che non ha dato al Comune quella spinta che tutti si aspettavano. In compenso, all’interno della maggioranza, c’è chi ha dovuto dimettersi dal Consiglio per fare spazio ad altri che già iniziavano a lamentarsi per la mancata surroga e soprattutto c’è chi mantiene invece la doppia poltrona, blindandosi sia in Giunta e in Consiglio comunale per salvarsi dal futuro rimpasto”.

Le priorità. “Parlano di priorità per Taormina ma quali sarebbero? La viabilità – continua D’Aveni – è oggetto di annunci da un anno ma non è stato fatto nulla ed è sotto gli occhi di tutti il caos. Il Prg doveva arrivare in discussione alla prima seduta di Consiglio comunale ma non hanno risposto nemmeno all’interrogazione della minoranza. E che dire dei suoli pubblici? Dov’è la trasparenza? Sui rifiuti adesso esaltano la qualità del servizio Tekra, ditta che ha vinto l’appalto Aro indetto da noi, ma nei mesi scorsi venne scelta con ordinanza sindacale, e con una procedura a nostro avviso illegittima, un’altra impresa e tutti abbiamo visto i risultati con il disastro in città e il danno d’immagine che c’è stato per il nostro territorio. E che dire del Palacongressi? Parlano di affidamento ai privati ma ad oggi non c’è nessuna proposta d’appalto e intanto hanno cestinato loro stessi il bando proposto dall’ex assessore Caltabiano”.

Continuità politica. “Sui problemi incontrati da questa maggioranza il sindaco e la sua aggregazione si contraddicono. Prima viene detto che la politica “è continuità” e ora invece viene, ancora una volta, criticata l’Amministrazione Giardina. Invitiamo il sindaco ad uscire dal limbo politico di questi ultimi 15 anni e ad ammettere che i mali di questo Comune nascono nelle sue precedenti Amministrazioni, ed in particolare quella legislatura 1997-2002 è stata una iattura per la città. I danni di oggi sarebbero della passata Amministrazione e quindi anche delle precedenti ma gli artefici di quel disastro oggi sono al fianco del sindaco. Nell’Amministrazione Giardina c’era come vicesindaco Mario D’Agostino, che oggi è parte attiva del tavolo politico e che chiede assessorati e presidenze. Il consigliere Salvo Brocato era consigliere della maggioranza di Giardina e ora è capogruppo della maggioranza di Bolognari, e ripudia quel passato che però potrebbe magari anche diventare il suo futuro. Salvo Abbate era consigliere della maggioranza Giardina ma lo era già anche in quella di Turiano. Voglio anche ricordare Antonio Lo Monaco, Bruno De Vita, Andre Raneri e gli assessori Andrea Carpita e Enzo Scibilia, che hanno scelto Bolognari ma hanno in precedenza avuto ruoli nella maggioranza Giardina. E poi ancora: nell’Amministrazione di Mauro Passalacqua c’era lui che oggi è presidente del Consorzio, e c’erano Carmelo Valentino, Piero Benigni, e Sergio Cavallaro. Ed inoltre: Scibilia e De Vita erano assessore e presidente Asm dell’Amministrazione D’Agostino, e nella Giunta Turiano c’erano De Vita, Passalacqua e Valentino. Quindi criticare le passate amministrazioni significa criticare gli alleati dell’attuale sindaco stesso. Se la colpa dei problemi di oggi è nelle Amministrazioni passate, allora il sindaco Bolognari estrometta dalla sua maggioranza tutti questi alleati. Altrimenti bisogna riconoscere le colpe del sindaco”.

Problemi irrisolti. “Voglio anche ricordare alla città – conclude D’Aveni – le vicende Messinambiente e Impregilo, che certamente non nascono nell’Amministrazione Giardina. Sulle scuole poi stendiamo un velo pietoso: dopo un anno e mezzo permangono gli stessi problemi e nulla è staro risolto, come del resto per tante altre criticità che affliggono la città. Ritengo sia stato un atto irresponsabile nel plesso di Via Santa Filomena l’aver fatto entrare i bambini a scuola e iniziare l’anno scolastico in un plesso con quei problemi, per poi evacuarla. Infine, voglio ricordare che sull’acquedotto e per le fognature c’erano dei progetti gia depositati dall’ing. Sascaro ma gli fu detto di ritirarli perché l’Amministrazione ha altre intenzioni. Ma nulla, anche in questo caso, è stato fatto per risolvere i problemi”.

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