possibile svolta per il campo da golf di Trappitello

“Abbiamo già detto tante volte in questi anni che quell’area non può e non deve essere cementificata. Ora è il momento giusto per ripartire da zero e dare un nuovo volto ai terreni di contrada Vareggio e un senso diverso a quell’opera”. Lo afferma Annamaria Noessing, presidente del Circolo Taormina-Giardini-Valle Alcantara di Legambiente sulla situazione del campo da golf di Trappitello. La presa di posizione della responsabile di Legambiente arriva nei giorni in cui si prospetta un possibile cambio di proprietà per i terreni di contrada Vareggio (dove i lavori sono fermi a seguito dell’alluvione del 2011) ma soprattutto mentre si ipotizza che l’eventuale futura proprietà sia intenzionata a puntare sul campo da golf, rivedendo il progetto senza più gli appartamenti previsti a suo tempo.

Rimodulare l’opera. “Noi sin dal primo giorno abbiamo espresso con estrema chiarezza e con determinazione la nostra posizione – spiega Noessing -, contro qualsiasi logica di speculazione e cementificazione di quell’area, che a suo tempo è stata destinata non soltanto al golf ma anche e soprattutto a tutta una serie di opere di edilizia evidentemente invasive, che vanno a stravolgere l’impatto ambientale e paesaggistico della vallata. Abbiamo evidenziato più volte la questione della necessaria distanza del fiume Alcantara. Non a caso avevamo chiesto di riconsiderare le concessioni rilasciate per quell’intervento. Adesso apprendiamo che potrebbe esserci un cambio di proprietà e un cambio di progetto. Premesso che siamo abituati a parlare sugli atti e sui fatti concreti e non sui “si dice”, se ci sarà questa novità noi siamo favorevoli a una rimodulazione del progetto”.

Iter da rifare. La certezza, in questa fase, è che sono intanto scadute sia la convenzione che la concessione edilizia rilasciata negli anni scorsi dal Comune di Taormina e, di conseguenza, la fase autorizzativa dovrà ripartire da zero o quasi, con un iter che dovrà tornare in Consiglio comunale e probabilmente anche all’assessorato al Territorio ed Ambiente, a maggior ragione se verrà modificato il progetto.

Un tavolo di confronto. E qui la presidente di Legambiente lancia la sua proposta per un tavolo di confronto: “Proprio perché si potrebbe ripartire da zero – evidenzia la presidente Noessing -, stavolta è opportuno che si faccia un confronto con la città e con le forze del territorio, un passaggio che in ogni caso dovrà avvenire in una conferenza dei servizi. L’opera è di competenza del privato ma si tratta di un intervento definito “strategico” per la città e se tale deve essere bisogna confrontarsi pubblicamente. Noi siamo per il golf, non per gli appartamenti. Non si può dare un impatto così orribile a quei terreni. Bisogna riconsiderare il tutto. Può esserci ancora un’opportunità per rimediare agli errori e rimuovere le brutture, iniziando da una indispensabile riduzione delle cubature e delle volumetrie in favore di un’attività che possa essere compatibile con l’ambiente. Dovrebbe essere un golf club, un’opera che rispetti il paesaggio. Non un villaggio turistico o un’area residenziale”.

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