Matteo Renzi alla Leopolda 10

“Non si può più tornare indietro. Bisogna pensare al futuro e iniziare a costruirlo. Sto provando a raccontare che cosa abbiamo noi nella mente e nel cuore. Nell’era del populismo vince chi è più serio, chi in questi anni ha soltanto dato è qui più convinto di prima, perché stava qui per un ideale e non un interesse. La mia gente è la dimostrazione della politica seria fatta per interesse e per passione. A che titolo parlo? Come cittadino, come senatore e come innamorato dell’Italia e continuerò a parlare perché rappresento un popolo che non si arrende”. Lo ha dichiarato Matteo Renzi alla Leopolda 10.

La gente conta. “Avverto la responsabilità di questo momento. E mando un abbraccio a tutti: ospiti, volontari, curiosi. Faremo di Italia Viva una Casa bellissima, la casa degli italiani, siamo un movimento dove la gente conta e non ha soltanto il ruolo di portare i voti senza contare niente e senza incidere in nessuna decisione. Lo abbiamo già fatto vedere con i tavoli di discussione alla Leopolda. Noi siamo e saremo un’altra cosa”. E non è mancato nemmeno uno sfottò indirizzato ai Cinque Stelle sul simbolo di Italia Viva: “Il voto? Tutto certificato, la Casaleggio ha detto che va bene”.

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