Nello Musumeci in piazza a Roma

“Noi siamo l’Italia che produce e che lavora, che cerca dignitosamente un lavoro e di tanti giovani che vogliono dare un senso al loro titolo di studio. Nella nostra Sicilia Lampedusa ha avuto un anno di serenità, senza morti e senza tratte umane e il Ministero dell’Interno aveva trovato la strada giusta e noi avevamo ottenuto quello che il buon senso, prima ancora della politica, avrebbe dovuto suggerire. Oggi la Sicilia è tornata a diventare un campo profughi per migliaia di disperati, di fronte a un’Europa che si volta dall’altra parte e che fa finta di ignorare questo dramma, sul quale il centrodestra ha chiesto solidarietà concreta”. Con queste parole Nello Musumeci è sceso in piazza, a Roma, a San Giovanni, nella manifestazione unitaria del centrodestra contro il governo.

L’unità. “Noi siamo condannati a governare l’Italia, come stiamo governando la Sicilia con questo centrodestra organico, con la Lega, con Fratelli d’Italia, con Forza Italia, con i centristi, i popolari e gli autonomisti. L’unità del centrodestra è un valore, noi vinciamo solo se siamo uniti. La storia dimostra chiaramente che vinciamo perché l’unità è un valore per chi ci crede, e per chi non ci crede è un male necessario. Non possiamo dividerci e lasciare l’Italia in mano alla demagogia, in mano a una sinistra prigioniera del proprio dogma, delle proprie contraddizioni, del proprio livore e della propria incapacità di parlare al cuore degli italiani”, ha detto Musumeci.

Il destino. “Dobbiamo ricostruirla questa Italia, in una esistenza fatta di sofferenza ma illuminata d’amore e di speranza. E allora alziamo la nostra fede, come canne al vento che non si piegano e non si spezzano. Facciamo appello al popolo italiano, che è maggioranza morale prima ancora di quanto non lo siamo in Parlamento. Guardiamo al futuro con fiducia e responsabilità, il destino ci chiama”, ha concluso Musumeci.

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