Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini (foto Agi)

Oltre 200 mila le persone riunite in piazza San Giovanni a Roma per la manifestazione del centrodestra che ha visto riunirsi il popolo della Lega, di Fratelli d’Italia e di Forza Italia. Dal palco Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, insieme ai governatori del centrodestra, hanno lanciato quello che ha inteso essere “un avviso di sfratto” al governo formato dal Partito Democratico e dal Movimento Cinque Stelle.

Orgoglio italiano. Salvini ha aperto il suo intervento ascoltando le parole di Oriana Fallaci e l’inno di Mameli. “Altro che estremismo, uomini normali, popolo contro elite, piazza contro Palazzo. Siamo 200 mila, e duecentomila grazie. Questa non è una piazza di estremisti – ha ribadito – ma di italiani orgogliosi di essere italiani. Italiani, su la testa le vinciamo tutte e nove, e li mandiamo a casa e al governo ci torna chi ha dimostrato di sapere governare. E che dire della questione migranti? Al governo abbiamo gente con le mani sporche di sangue”.

La piazza rossa. “Piazza San Giovanni – ha detto Meloni – una volta era simbolo della sinistra, dove prima c’erano le bandiere rosse adesso sventolano quelle tricolori, è un segnale cari compagni che siete stati sconfitti dalla storia. Noi in piazza per chiedere la libertà e voi barricati nei palazzi. Non parlo solo del Partito Democratico ma anche dei 5 Stelle, adesso sono stipati come sardine in salamoia. Noi ci batteremo per difendere la nostra integrità, Dio patria e famiglia e fatevene una ragione”.

Come nel 1994. Berlusconi ha affermato: “Noi pensavamo di non scendere in piazza ma abbiamo dovuto farlo perché c’è un rischio per il Paese come fu nel 1994. Noi siamo qui per dire no al governo delle tasse, delle manette, della burocrazia, del giustizialismo fuori controllo. Siamo qui per mandare a casa un governo non eletto dagli italiani. Insieme a Matteo e a Giorgia non daremo tregua a questo governo e lo manderemo a casa”.

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