Antonio D'Aveni, consigliere comunale di opposizione

“L’ispezione della Regione Siciliana al Consorzio Rete Fognante l’ho chiesta io, non altri. Grottesco che ora si dica altro e che si dia un’altra versione dei fatti”. Lo afferma il consigliere di opposizione Antonio D’Aveni sulla decisione della Regione Siciliana di nominare un commissario con funzione ispettiva per quanto concerne alcune scelte gestionali al Consorzio di cui fanno parte i Comuni di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola. D’Aveni contesta, in particolare, la nomina dei sindaci nel CdA dell’ente consortile.

La nomina dei sindaci. “Ho appreso con un certo stupore – afferma D’Aveni – le dichiarazioni del presidente Mauro Passalacqua sulla nomina del commissario al Consorzio. Mi rivolgo direttamente a lui. Caro Mauro, in Consiglio l’ispezione è stata chiesta dall’opposizione e dal sottoscritto in particolare, per la dubbia legittimità della ricostituzione degli organi del consorzio a seguito delle tue dimissioni-non dimissioni. Ricordo che è stata avallata la nomina dei sindaci all’interno del Consorzio, quindi i nominanti vengono nominati, e la stessa sera per magia sono stati votati con i bilanci del Consorzio. E, tra l’altro, ad oggi non sono stati sostituiti alcuni componenti dimissionari dell’ assemblea: la verifica delle indennità non è stata chiesta. Ricordo anche che in Consiglio si chiese l’intervento per danno ambientale a seguito anche della tua relazione in Consiglio. Comunque le delibere sono pubbliche e consultabili”.

Chiedere prima. “Intanto dalla nota si evince che è il segretario a chiedere l’ispezione. Tra l’altro cosa ancor più grottesca perché, ricordiamo, che il segretario del Consorzio è anche il segretario del Comune di Taormina. È’ grottesco che tutti facciano le nomine, votano bilanci e poi chiamano il commissario per fugare dubbi. Potevano chiedere prima agli enti locali: perché non l’hanno fatto? Ed è altrettanto grottesco che viene in Consiglio per dimettersi. Dunque, per ristabilire la sola e unica verità dei fatti, che non è smentibile da nessuno va precisato ed evidenziato che l’ispezione l’ho chiesta Io ufficialmente in Consiglio al fine di accertare la sussistenza di irregolarità procedurali. Loro hanno votato anche i bilanci e ora hanno i dubbi, loro non hanno neanche rimpiazzato alcuni consiglieri dimessi”.

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