il nuovo bus Asm arrivato nelle scorse ore

Arriva un segnale incoraggiante nel piano di ammodernamento dei bus Asm per il trasporto urbano. E’ arrivato, infatti, uno dei cinque bus che da tempo attendeva l’Azienda Servizi Municipalizzati nell’ambito dell’azione di rinnovamento dei mezzi che era stata avviata dall’ex liquidatore Agostino Pappalardo. Il bus di tipologia corto potrà dare una mano alla municipalizzata, in attesa degli altri quattro bus che Asm attende ormai da un anno.

L’appalto. A fine 2018 l’azienda aveva aggiudicato in particolare un’apposita gara per l’importo complessivo di 419 mila 200 euro, per l’acquisto di quattro autobus urbani di classe europea, con iniziativa resa possibile tramite fondi messi a disposizione dal Dipartimento Infrastrutture e Trasporti. Si tratta di una particolare tipologia di veicolo definito “cortissimo”, la cui produzione è effettuata soltanto da poche industrie in Italia. Ma al momento, su questo fronte, non ci sono ancora certezze su quando arriveranno i quattro bus nella Perla dello Ionio. A quanto pare sarebbero ancora in atto alcune attività propedeutiche poi alla consegna ad Asm.

Parco mezzi da rinnovare. Si va alla stretta finale, con l’azienda che sta sollecitando l’arrivo di questi ulteriori mezzi, che imprimerebbero un ulteriore miglioramento qualitativo al servizio. La speranza è che possano davvero arrivare da qui a breve, per dare un ulteriore impulso all’azione che, in termini progressivi, ha portato al rinnovamento del parco mezzi, per rendere più agevole il trasporto pubblico e per ottemperare a tutte le esigenze di sicurezza non soltanto dei passeggeri ma anche del personale stesso, i cui autisti giustamente avevano lamentato a più riprese le criticità in essere. A suo tempo e in più occasione è stata fatta una dettagliata ed eloquente relazione sullo stato dei mezzi da parte dei responsabili del servizio.

Comparto strategico. Si tratta di un settore che certamente ha importanti potenzialità e potrebbe rappresentare, a pieno titolo, un punto di forza e un comparto strategico di Asm, soprattutto se poi si dovesse arrivare in termini concreti alla prospettiva futura di un allargamento del servizio anche ad altri comuni dell’hinterland.

Pensionare i mezzi datati. Una parte dei mezzi vecchi e non più a norma è stata dismessa e sostituita, adesso si tratta di fare il passo conclusivo per “pensionare” gli ultimi mezzi datati che sono rimasti attivi e che effettuano il collegamento tra il centro di Taormina e le frazioni, facendo registrare in alcuni casi dei problemi che richiedono opere di riparazione.

Il futuro con i bus elettrici. Questo servizio nei prossimi anni potrebbe anche essere facilitato, poi, dall’eventuale impiego di bus elettrici ma questo è ancora uno scenario futuribile. Il primo bus elettrico (di un’azienda cinese) testato in estate, il 7 agosto scorso a Taormina, ha superato l’esame a pieni voti, ora Comune ed Asm hanno già avviato le valutazioni per stabilire se e come procedere per dotare il trasporto urbano di questi nuovi mezzi. Ma i costi per pensare di puntare sui bus elettrici appaiono, comunque, alti e si parla di circa 400 mila euro per l’acquisto di un mezzo del genere. L’obiettivo, in ogni caso, è quello di ottimizzare i collegamenti che sul territorio effettua ogni giorno l’Asm sia tra il Lumbi e piazza San Pancrazio, e tra il centro e le frazioni di Mazzeo e Trappitello, senza dimenticare l’ulteriore collegamento con l’ospedale San Vincenzo e la zona di Madonna della Rocca.

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