il presidente del Consorzio Rete Fognante, Mauro Passalacqua

“L’ispezione da parte della Regione l’abbiamo chiesta noi. Per quanto riguarda stiamo operando con la massima trasparenza e ben venga quindi questo accertamento”. Così il presidente della Rete Fognante, Mauro Passalacqua, commenta la decisione del Dipartimento regionale Autonomie locali che con apposito atto formalizzato martedì scorso ha nominato un commissario al quale sono state demandate con funzioni di accertamento ispettivo all’ente consortile di cui fanno parte i Comuni di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola. L’incaricato è il funzionario regionale Carmelo Messina.

Fugare i dubbi. “Non si tratta di un vero e proprio commissariamento ma più correttamente di un’ispezione e, come detto, l’abbiamo chiesta noi attraverso il segretario generale del Consorzio, Nino Bartolotta (segretario generale del Comune di Taormina). Ciò anche in seguito alla discussione che c’era stata in Consiglio comunale a Taormina, dove alcuni consiglieri di minoranza avevano sollevato dei dubbi sulla correttezza delle procedure gestionali al Consorzio. Per questo la finalità della comunicazione trasmessa alla Regione era quella che da Palermo venisse inviato qualcuno per fugare qualsiasi dubbio o perplessità, ad esempio sul fatto che per l’opposizione i sindaci non possano essere eletti nel CdA”.

Modificare lo statuto. “Ricordando che l’attuale presidente sta operando a costo zero – continua Passalacqua -, ben venga, quindi, questa ispezione per fare chiarezza, in modo da stabilire se quanto paventato dalla minoranza sia veritiero e fondato oppure no. E’ stata una decisione dei sindaci quella di entrare nel CdA per cercare di contribuire in modo più concreto alla definizione del percorso che deve portare alla modifica dello statuto, per dare un futuro ad un Consorzio che oggi non può nemmeno chiedere dei finanziamenti per ammodernare gli impianti di depurazione di Giardini e di Letojanni. Per il resto, ovviamente, non spetta a noi stabilire se ci sarà altro da accertare e in ogni caso eventuali situazioni di irregolare corresponsione di indennità e/o gettoni di presenza certamente non riguardano l’attuale gestione del Consorzio”.

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