Di Leo, Bolognari, Ianniello e D'Agostino

Faccia a faccia a Palazzo dei Giurati sull’emergenza dumping contrattuale nel turismo e nella ristorazione a Taormina e nell’hinterland del primo polo turistico siciliano. Il sindaco Mario Bolognari ha incontrato, infatti, nelle scorse ore a Palazzo dei Giurati il segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl, Pancrazio Di Leo e il segretario generale della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino, alla presenza anche di Mario Ianniello. Le parti sono tornate a fare il punto sulla preoccupante situazione in atto in particolare nella ristorazione, a Taormina e nel comprensorio ionico. E il dato emerso al tavolo di discussione è significativo.

Licenziamenti raddoppiati. “Quando siamo a metà ottobre, abbiamo già stimato che sono raddoppiati i licenziamenti rispetto all’anno precedente del personale nel settore della ristorazione e pubblici esercizi nel territorio di Taormina e hinterland ionico – afferma Di Leo -. Siamo già al 30% circa di licenziamenti avvenuti. Tutti questi lavoratori licenziati involontariamente hanno già iniziato l’iter per chiedere l’accesso al sussidio Naspi. E’ un dato allarmante e la situazione non rispecchia gli anni passati, quando si arrivava almeno a fine ottobre e anche novembre con il personale ancora contrattualizzato. Nelle strutture alberghiere che applicano e rispettano i CCNL Turismo e la contrattazione di secondo livello Territoriale e Provinciale “sottoscritta dalle organizzazioni maggiormente rappresentative” il personale è ancora al lavoro, mentre nella ristorazione, nei bar e nei pubblici esercizi no. Ciò avviene nonostante ci siano ancora tanti turisti e anche se si registra, quindi, ancora un movimento importante in termini di presenze in zona”.

Chi sta lavorando adesso. “Le strutture che hanno già licenziato il personale – evidenzia D’Agostino – hanno già chiuso per questa stagione oppure continuano ad esercitare? E se sì, con quale personale e applicando quali condizioni “normative e economiche” contrattuali? E’ chiaro che non si può andare avanti così, penalizzando i lavoratori in nome di logiche non condivisibili e che spesso non rispettano accordi nazionali e territoriali. Per questo sui possibili casi anomali abbiamo sollecitato e rinnoviamo la richiesta di maggiori controlli da parte degli organi competenti sul territorio”.

Ufficio periferico per i controlli. “All’assessorato regionale al Lavoro – continua Di Leo – chiediamo di attivarsi anche mediante la costituzione un ufficio periferico comprensoriale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro che faccia controlli ad hoc, come avvenuto in altre realtà turistiche nazionali come Rimini. Auspichiamo maggiori controlli sull’applicazione dei contratti nazionali e territoriali di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, sia sulla parte economica che normativa. Bisogna evitare casi di concorrenza sleale tra le aziende ed evitare casi di penalizzazione retributiva e contributiva nei confronti dei lavoratori”.

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