il sindaco Mario Bolognari, al "Chinese Restaurant" di Taormina

L’invasione del Vecchio Continente per adesso è ancora una prospettiva fortemente auspicata ma – prudenzialmente va sottolineato – ancora lontana, eppure i cinesi si aprono sempre più al mondo e hanno una gran voglia di uscire dai confini per scoprirlo, con un occhio di riguardo all’Europa. Entro il 2020 la Cina sarà il Paese con il maggior numero di turisti all’estero. Il turista cinese è “onnivoro” di destinazioni: in una vacanza tocca decine di mete. E quando i visitatori scelgono l’Europa come luogo per trascorrere le proprie vacanze toccano molti Stati. Questo giustifica anche il lieve gap fra il numero di arrivi e di presenze. Il futuro del mercato turistico outbound cinese e il trend della personalizzazione come leva per il mercato europeo sono temi sui quali si sta soffermando con particolare attenzione Enit.

Il boom degli arrivi. Dopo aver raggiunto il primato tra i Paesi europei, al primo posto, dopo la Russia, con 3,1 milioni di arrivi di turisti cinesi, e più di 5 milioni di pernottamenti, nel 2018, l’Italia si prepara a nuove conquiste in occasione dell’Anno della Cultura Italia-Cina per il 2020. “Si punta a un ulteriore +12% in termini di arrivi e pernottamenti. I cinesi sono affascinati dalla cultura italiana, dall’enogastronomia alle città d’arte. Enit ha già avviato accordi con la piattaforma Taobao di Alibaba e con il maggior tour operator cinese Ctrip. Tutto per intercettare target ben definiti”, sostiene il presidente dell’Enit, Giorgio Palmucci.

Destinazione Taormina. Nello Stivale una delle destinazioni che inizia a conquistare i turisti provenienti dalla Cina è la Sicilia e nell’isola la meta più affascinante è la capitale del turismo siciliano, Taormina, dove nei mesi scorsi è stato girato il reality show “Chinese Restaurant”, visto da milioni di cinesi. “Da quando è stato girato il reality (“Chinese Restaurant”) a Taormina, ad oggi le vendite Tax free a clienti di nazionalità cinese nei negozi della nostra città è aumentato del 68,1% come fatturato rispetto al 2018. Fonte Premier Tax free”, proprio qualche giorno fa ha rivelato il sindaco di Taormina, Mario Bolognari a conferma di un feeling che si va intensificando tra la Cina e Taormina.

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