La consigliera comunale del Partito Democratico, Graziella Longo
la consigliera comunale Graziella Longo

Si attende solo l’ufficialità ma sembra ormai prossima ad un punto di svolta la trattativa politica in maggioranza per la nomina a Taormina del quinto assessorato e per le altre posizioni in Consiglio comunale e all’Asm. La questione era rimasta in stand-by, come si sa, soprattutto perché il quinto assessorato, per il quale è da tempo in pole position l’esponente del Pd, Graziella Longo, era stato richiesto con decisione anche dal gruppo che fa riferimento a Mario D’Agostino.

Il compromesso. Un braccio di ferro che, a quanto pare, si sarebbe adesso avviato verso una soluzione di “compromesso” all’interno dell’aggregazione che fa capo al sindaco Mario Bolognari. Ad entrare nella squadra di governo sarà Graziella Longo, che così affiancherà gli assessori già in carica Enzo Scibilia, Francesca Gullotta, Andrea Carpita e Alfredo Ferraro. Il gruppo D’Agostino desisterà dal pressing ottenendo, tuttavia, uno degli assessorati già in carica.

L’intesa. Stando alle indiscrezioni di palazzo, in sostanza, nel 2020 dovrebbe esserci l’uscita dalla Giunta dell’assessore Ferraro, tecnico chiamato nei mesi scorsi nell’Esecutivo dal sindaco Bolognari per affrontare la situazione dei bilanci comunali e per mettere, dunque, ordine nei conti della casa municipale. La nomina di Ferraro avvenne al posto dell’allora dimissionario Giuseppe Caltabiano e si è trattato, comunque, di un’indicazione a tempo. L’attuale assessore alle Politiche finanziarie potrebbe concludere il suo mandato nei primi mesi del nuovo anno, e a quel punto rimarrebbe vacante una posizione in Giunta, con il gruppo D’Agostino pronto ad occupare quella casella politica con un proprio rappresentante. Già in queste settimane D’Agostino aveva proposto al sindaco una rosa di nomi, con le nomination di Alfio Auteri, Carmelo Mobilia e Ciccio Intelisano, portando al tavolo di discussione non soltanto il caso del quinto assessorato ma anche quello di un eventuale sostituzione di Ferraro in Giunta. Bolognari non ha intenzione di cambiare Ferraro, non adesso e se ne riparlerà più avanti perchè intanto c’è ancora da approvare il bilancio di previsione 2019. Il cambio potrebbe concretizzarsi ad inizio anno nuovo.

Le surroghe. Praticamente tutto confermato in Consiglio comunale con l’ormai prossimo ingresso di Ruggero Lombardo e Piero Benigni, ai quali faranno posto Graziella Longo, che entrerà in Giunta e non ha opposto alcun problema a lasciare la carica di consigliere, e analogo placet è stato dato dall’assessore Enzo Scibilia, che così non avrà più il doppio incarico. E’ destinato, invece, a rimanere non solo in Giunta ma anche in Consiglio Andrea Carpita, che non ha dato disponibilità a rinunciare al doppio incarico.

Il futuro di Asm. Sullo sfondo, rimane, ovviamente aperta anche la partita per il futuro di Asm, dove si è da poco insediato il nuovo liquidatore Antonio Fiumefreddo con un mandato di 8 mesi conferitogli dal Consiglio comunale. In questo caso c’è da decidere chi subentrerà in primavera alla guida dell’azienda municipalizzata, quando la maggioranza auspica possano esserci le condizioni per uscire dalla liquidazione in atto dal 2011 e trasformare la municipalizzata in Spa. Anche qui il gruppo D’Agostino punterebbe all’indicazione del futuro presidente e per l’esattezza la scelta potrebbe spettare al consigliere di maggioranza Salvo Brocato, il cui gruppo a sua volta si era mosso alle Comunali 2018 in stretta collaborazione con la compagine di D’Agostino. In questo caso gli accordi tra i due alleati portarono poi all’indicazione della nomina a presidente del Consiglio di Lucia Gaberscek in quota al gruppo D’Agostino mentre ora Asm spetterebbe nello specifico all’area politica di Brocato.

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