Palacongressi di Taormina

Aspettando la gara d’appalto (o un project financing?), cominciano intanto a bussare alla porta del Comune di Taormina i primi privati interessati agli sviluppi della situazione del Palazzo dei Congressi.

Doppio sondaggio. A quanto risulta avrebbero già preso informazioni, a tal proposito, sondando le intenzioni della casa municipale, una società di eventi con sede a Roma che già opera nel territorio siciliano, e una società di eventi che opera prevalentemente nelle province di Messina e Catania. La prima ha già concentrato la sua attenzione sul Palacongressi già da tempo, l’altra è una new entry che sarebbe pure interessata al Capalc.

Senza fretta. Al momento l’Amministrazione comunale, comunque, non sembra avere fretta di indire la gara: la proposta di bando che aveva formulato l’ex assessore Giuseppe Caltabiano (che si è dimesso lo scorso marzo) è stata accantonata e la nuova bozza non è stata ancora elaborata. E’ probabile che verrà chiesto dalla Giunta di occuparsene al segretario generale Nino Bartolotta. Non c’è certezza, in definitiva, sulla procedura che verrà intrapresa e non si esclude che possa trattarsi di un project financing. Di certo c’è chi i tempi si stanno allungando ed è possibile o anzi molto probabile che tutto verrà congelato fino al 2020. La casa municipale, nel frattempo, d’altronde si è concentrata sull’opportunità di provare ad ottenere a breve dalla Regione il via libera ad una richiesta di finanziamento da 300 mila euro per eseguire le opere di rifinitura di cui necessita – specie per la parte scenica – l’edificio.

Le forze produttive. Le associazioni, commercianti ed albergatori, e tutte le varie forze produttive della città hanno lamentato la situazione di impasse e hanno quindi sollecitato, a più riprese, un’accelerazione verso la previsione di una gara che tarda ad arrivare ed il timore è che, col trascorrere del tempo, si possa vanificare l’utilità dei lavori fatti nel 2019 dall’Aeronautica Militare per rimettere a nuovo il Palazzo dei Congressi. L’edificio in quella occasione venne messo a norma con due finanziamenti governativi per un ammontare allora di 4 milioni e 100 mila euro circa, con dei lavori pre e post G7.

Prima il finanziamento. Ora la Giunta si è mossa per reperire la somma necessaria per alcuni lavori che consentirebbero alla struttura di poter accogliere eventi e spettacoli per l’intrattenimento, condizione primaria per dare un senso all’immobile, ritenuto strategico per vivacizzare l’economia di Taormina nei mesi invernali. L’assessorato ai Beni Culturali potrebbe dare entro fine anno il placet allo stanziamento delle somme attese per l’ammodernamento delle macchine di scena, a servizio della sala teatro e per l’arredamento dei camerini e la manutenzione del complesso polifunzionale. Per il resto, invece, per dare un gestore al Palacongressi, i tempi si preannunciano ancora decisamente lunghi.

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