Matteo Renzi (foto Adnkronos)

In attesa del confronto televisivo a Porta a Porta, Matteo Renzi già provoca il suo rivale Matteo Salvini ma lancia anche nuovi messaggi agli alleati del governo giallorosso nel quale il leader di Italia Viva, di fatto, ha il ruolo di “regista”.

No agli aumenti. “Sul fatto che l’IVA non si tocca mi sembra che ci sia finalmente un consenso unanime. Gran passo in avanti, davvero: tutt’altro che scontato fino a qualche giorno fa. In alcuni articoli di qualche giorno fa (Sole 24 Ore e Corriere) abbiamo indicato le priorità di Italia Viva. In aggiunta a ciò che abbiamo già spiegato, molto semplicemente: Evitiamo di fare mini-aumenti di tasse come una certa cultura troppo spendacciona vorrebbe fare. Prima che aumentare le tasse sul gasolio o sullo zucchero, tagliamo i costi. Pensate che oggi le spese per beni e servizi sono tra i 10 e i 15 miliardi in più rispetto a quando al Governo eravamo noi. Assurdo un aumento così rilevante, no? Si dovrebbe tornare al livello della spesa media del Governo Renzi. Ma in alternativa prendiamo i soldi dai tagli, non dalle tasse. Ad aumentare le tasse sono capaci tutti”.

Quota 100. “E poi Quota 100: è pensato solo per chi ha già diritti. Togliere quella misura per destinare i soldi alle famiglie e allo stipendio dei lavoratori sarebbe giusto. E molto utile. Via quota 100, più risorse ai figli e ai salari. Siamo un Governo di coalizione, anche molto variegata, e lo sappiamo. Per questo presentiamo le nostre idee in modo trasparente e pubblico. E grazie a Teresa Bellanvoa e Gigi Marattin per il prezioso lavoro di queste ore”.

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