la stazione di Taormina-Giardini

I sindaci della zona ionica vogliono aprire già entro la fine dell’anno un tavolo tecnico con Rfi per iniziare a discutere il futuro della linea ferroviaria destinata nei prossimi anni ad essere soppressa in favore del nuovo raddoppio ferroviario a monte, i cui lavori dovrebbero scattare tra il 2020 e (più probabilmente) il 2021. La questione verte su quella che dovrebbe essere la destinazione del binario unico, sulla quale Rfi ha già fatto sapere di essere pronta a discutere con i Comuni. Le Ferrovie dello Stato hanno smentito che la prospettiva sia quella di una dismissione della tratta in favore di privati ma al contempo intendono capire quale possa essere l’idea dei Comuni della zona su quell’area.

Le due ipotesi. Alcuni sindaci vorrebbero, infatti, l’attivazione di una metropolitana leggera, altri invece puntano sull’opportunità di una strada alternativa alla SS114. Proprio quest’ultimo indirizzo sembra decisamente prevalere, anche alla luce delle difficoltà che puntualmente si registrano per le frequenti code lungo la strada statale che attraversa i vari centri abitati dell’hinterland ionico. Se invece dovesse prevalere l’ipotesi di una metropolitana leggera, anche in questo caso dovrebbero organizzarsi i Comuni perchè Rfi non intenderebbe gestire questa tipologia di servizio.

Senza fretta. A questo punto si andrà ad avviare il dibattito per una situazione sulla quale, evidentemente, non c’è urgenza e c’è tutto il tempo per decidere con una larga condivisione di intenti, tenuto conto che la futura linea ferroviaria a monte vedrà la luce non prima del 2028. Eppure i primi ragionamenti strategici bisognerà iniziare a farli, e per questo gli amministratori vogliono confrontarsi con Rfi e intendono discutere il tutto anche con l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone. Il confronto partirà intanto dai sindaci dell’Unione dei Comuni Naxos-Taormina, presieduta da Orlando Russo (sindaco di Castelmola) di cui fanno parte Taormina, Giardini, Castelmola, Giardini, insieme anche a Gallodoro e Mongiuffi Melia. Si tratta, insomma, del cuore pulsante del primo polo turistico siciliano, dove in termini complessivi si registrano circa 2 milioni e 700 mila presenze turistiche ogni anno.

Emergenza SS114. Al momento vengono prese in considerazione tutte e due le ipotesi, sia quella della metropolitana leggera che della strada salva-traffico, e nel primo caso si valuta anche l’eventualità di fare una multiservizi che possa occuparsi di quel servizio. Ma, in generale, come detto, prevale soprattutto la necessità di approntare una strada alternativa alla SS114, anche perchè si fa sempre più spinosa la questione delle ambulanze che rimangono bloccate nel traffico lungo la strada statale, e c’è un problema di sanità del comprensorio, che non può non essere tenuto in considerazione.

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