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Scuola "Vittorino da Feltre"

E’ ormai tutto pronto per l’avvio dei lavori per la ristrutturazione della ex scuola elementare “Vittorino da Feltre” di Taormina. Il Comune ha reso noto che le opere scatteranno già entro la fine dell’anno. Scongiurata, quindi, la prospettiva che si era ipotizzata di una partenza delle attività a marzo nel 2020.

Le prime attività. Con molta probabilità già a dicembre si dovrebbero muovere le prime attività di cantiere, per poi intensificare a partire da dopo le festività natalizie le azioni finalizzate a rendere nuovamente agibile il plesso che venne chiuso nel lontano ottobre 2004, ben 15 anni fa, quando l’Amministrazione del tempo dichiarò non a norma l’edificio in riferimento alla vigente normativa sismica. Le opere verranno realizzate da un’impresa di Maletto (Catania), che si è aggiudicata nei mesi scorsi l’appalto espletato dall’Urega nell’ambito di una procedura da Un milione 483 mila euro che vide partecipare 224 ditte mentre in precedenza erano state addirittura oltre 400 le imprese che avevano preso visione dei locali di Via Cappuccini. Sarà l’ala sud della “Vittorino da Feltre” quella, in particolare, interessata dai lavori in agenda.

Una ferita aperta. La svolta attesa da tempo dalla comunità taorminese comincerà a prendere forma tra qualche settimana e si affaccia all’orizzonte dopo il recente dibattiti sulla situazione chiesto  dall’opposizione e dopo la bordata lanciata dal sindaco Mario Bolognari, che sulla chiusura della “Vittorino da Feltre” ha dichiarato “Venne improvvidamente e scelleratamente chiuso nel 2004, senza che probabilmente ce ne fossero motivi reali e fondati”. Una chiusura, quella avvenuta 15 anni fa, che rappresenta una ferita ancora aperta a Taormina e sulla quale non ha fatto mistero delle sue perplessità nemmeno il vicesindaco del tempo, Mauro Passalacqua che si è detto concorde con le parole di Bolognari. I lavori per riconsegnare la “Vittorino da Feltre” alla comunità scolastica locale potrebbero durare un anno e mezzo o due anni. A breve bisognerà ora decidere dove spostare i bambini della scuola materna, che sin qui si trovano nell’unica ala rimasta aperta di questa scuola, e che saranno costretti a spostarsi in altro edificio almeno per qualche tempo.

Verso il cantiere. “Il problema – ha spiegato Bolognari – riguarda tre classi composte da 16, 17 e 23 alunni che si trovano nell’ala est della “Vittorino da Feltre” che sino agli Anni 70 non esisteva. In questo corpo aggiunto non ci sono i problemi, invece in essere nell’ala sud, quella cioè dove si faranno i lavori e che sarà oggetto di un intervento pesante, con una scarificazione delle colonne portante e il loro adeguamento alla normativa anti-sismica. Si pone il problema di un cantiere invasivo e la convivenza tra i bambini e i lavori è da escludere. Abbiamo atteso per capire la tempistica. La parte più pesante dei lavori che prevede mezzi pesanti e rumori, si estenderà per 6-7 mesi, mentre per il resto si interverrà con opere meno invasive, per la pavimentazione e le tinteggiature. Si può ipotizzare un trasferimento di 5 mesi, quindi per un periodo limitato, per poi rientrare in sede nel successivo anno scolastico 2020-2021. Se questa previsione non sarà sostenibile e se i lavori slitteranno, saremo già dentro un nuovo edificio e chiederemo una proroga per questa soluzione temporanea”.

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