il sindaco di Giardini, Nello Lo Turco

“Sulla competenza e responsabilità ad intervenire per la pulizia e messa in sicurezza del torrente Sirina è bene ancora una volta chiarire che la competenza in materia è dell’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente”. Lo afferma il sindaco di Giardini, Nello Lo Turco, che interviene sulla spinosa questione dei torrenti, sulla quale il Comitato Amici delle Contrade nei giorni scorsi ha lanciato un appello ai Comuni di Taormina, Giardini e Castelmola ad intervenire e ha chiesto una svolta con il grido di dolore “Noi non vogliamo morire”. Il maltempo è tornato, le piogge rappresentano di nuovo una minaccia per le zone abitate attorno al torrente che interessa i tre Comuni e allora il primo cittadino di Giardini ha inviato nelle scorse ore una nota al Genio Civile di Messina, all’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia e al Prefetto di Messina. Per conoscenza la comunicazione è stata inviata da Lo Turco anche al collega sindaco di Taormina, Mario Bolognari.

L’emergenza del 2015. “L’assessorato – scrive Lo Turco – precisa che a seguito di dell’entrata in vigore della legge regionale 8/2018 le competenze in materia sono transitate all’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia. Di conseguenza l’assessorato regionale o l’Autorità di Bacino devono farsi carico di realizzare tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che necessitano per la messa in sicurezza del torrente Sirina”. Lo Turco richiama i fatti successivi all’alluvione del 2015 che il 9 settembre di quell’anno hanno provocato ingenti danni a Giardini e Taormina, e in quella occasione “il Genio Civile redigeva una dettagliata relazione che venne trasmessa a questo Comune, all’assessorato al Territorio e al Commissario straordinario per l’Emergenza Viaria, al Dipartimento Infrastrutture e alla Prefettura di Messina in cui venne descritto lo stato dei luoghi dei torrenti e la necessità di un pronto intervento, indicando, sebbene sommariamente, modalità e costi presuntivi. Il 24 settembre 2015 ci fu poi una riunione tra i sindaci, con il Genio Civile il Demanio Forestale nella quale tutte le parti furono concordi nell’evidenziare la necessità e l’urgenza di intervenire immediatamente con dei progetti di messa in sicurezza di Sirina, San Giovanni e Santa Venera, interventi resi ancora più urgenti e necessari dai citati eventi calamitosi”.

Nessun intervento. “Ad oggi – evidenzia Lo Turco – nè l’assessorato regionale, nè il Genio Civile hanno provveduto a quanto di propria competenza con la conseguente assunzione diretta di ogni tipo di responsabilità”. “Con riguardo poi ai nulla osta idraulici rilasciati sul progetto di messa in sicurezza dell’area in oggetto – aggiunge Lo Turco – a quanto risulta allo scrivente si tratta di una proposta progettuale avanzata da società private”.

Le responsabilità. “Appare chiaro – conclude Lo Turco – che ogni responsabilità civile e penale per la mancata messa in sicurezza del torrente Sirina ricade sulle autorità regionali competenti per leggi che hanno l’obbligo di intervenire immediatamente. Ed al fine di evitare un deprecabile e strumentale “scaricabarile” si chiede l’intervento del Prefetto, che venga attivato un tavolo tecnico o una conferenza dei servizi per la definizione dei procedimenti in essere volti alla messa in sicurezza del Sirina”.

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