Villa La Falconara a Taormina

Malviventi ancora una volta in azione a Villa La Falconara, una delle ville più belle di Taormina. Ad un anno di distanza dal furto che si era verificato nel 2018, stavolta ignoti hanno divelto il cancello di ingresso della storica dimora fatta edificare nel 1780 dall’ammiraglio Horace Nelson (adesso di proprietà di una stimata famiglia di Catania). I balordi hanno forzato il cancello ma in questa circostanza non risulta che sia avvenuto nessun furto all’interno della villa.

L’incendio. Lo scorso agosto sempre a Villa La Falconara erano accorsi qui i i Vigili del Fuoco per un incendio di vaste proporzioni che si era verificato in un costone della zona di Capo Taormina ed erano stati costretti ad un accesso d’emergenza, per un provvidenziale intervento che ha difeso dalla furia delle fiamme il complesso di Villa La Falconara. Il cancello di accesso era stato, comunque, prontamente ripristinato.

L’episodio di adesso. Adesso si è verificato questo ulteriore episodio del quale si è accorto l’architetto Piero Arrigo, cittadino taorminese che transitando dalla Via Pirandello si è accorto del fatto che il cancello fosse stato divelto. Potrebbe essere stata la bravata di qualche vandalo o forse il tentativo balordo da parte di qualcuno che abbia inteso violare la proprietà privata non per rubare ma per vedere da vicino l’antica villa, considerata una delle più belle e importanti dimore storiche della città. Di solito, insomma, si verificano in questi casi dei furti con scasso, stavolta paradossalmente c’è stato lo scasso (del cancello) ma non il furto.

Villa svaligiata. Il tutto, come detto, si registra quasi un anno dopo il blitz di ignoti che nel 2018 hanno completamente svaligiato la villa, portando via allora numerosi oggetti di valore contenuti all’interno dell’immobile disabitato dall’attuale proprietà, che ha poi denunciato il fatto alla fine del novembre 2018. Quel colpo, a quanto pare, era stato compiuto diverso tempo prima ma purtroppo venne scoperto in notevole ritardo. Della vicenda si sono interessati oltre ai Carabinieri di Taormina anche i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale – Nucleo di Palermo ed il Nucleo TPC di Siracusa.

Aste clandestine. Sono state effettuate anche indagini su possibili vendite di oggetti nelle aste clandestine e sulle attività di compravendita che in queste circostanze possono interessare i collezionisti a caccia di pezzi storici di pregio. In questi casi possono esserci dei tentativi di ricettazione di oggetti e beni provento dell’attività illecita posta in essere dai ladri. Sul mercato dell’illecito potrebbero essere finiti o rischiano di finire dei tesori di valore inestimabile di una villa che rappresenta un pezzo di storia della Perla dello Ionio e nella quale si trovavano statue, arredi, mobili e suppellettili antichi. Ma la difficoltà a contestualizzare il furto in una data ben precisa e l’impossibilità di fare ricorso a moderni supporti come eventuali immagini di telecamere dislocate in zona non hanno consentito una svolta sul caso.

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