una camera di hotel a Taormina

C’è anche Taormina tra le mete top del Report Hotel – Focus Mare 2019 di World Capital, realizzato in collaborazione con Nomisma che analizza il mercato immobiliare ricettivo italiano e dal quale emerge che il Bel Paese rappresenta un asset class di appeal e di grande valore per gli investitori nazionali e internazionali.

Le regine d’Italia. Tra i diversi aspetti della ricettività italiana, il Report – rende noto World Capital – offre una dettagliata overview sui costi immobiliari per camera delle seguenti località di mare: Portofino, Lido di Venezia, Cesenatico, Forte dei Marmi, Sperlonga, San Benedetto del Tronto, Positano, Polignano a mare, Maratea, Tropea, Giulianova, Termoli, Capri, Porto Cervo, Taormina. Dall’indagine svolta dal dipartimento di Ricerca di World Capital emerge che le destinazioni più costose sono Capri per i 4 e i 5 stelle, rispettivamente con un valore immobiliare di 343.000 € e 991.000 € a camera, e Positano per i 3 stelle con un valore per camera di 253.000 €.

Capri svetta a livello nazionale. Il costo medio di un pernottamento in doppia in un albergo a cinque stelle a Capri, rilevato nel corso dell’estate appena conclusa, è stato di 1.070 euro ma si è raggiunto il prezzo massimo di 1.550 euro (suite escluse). In un albergo a quattro stelle si è speso appena un po’ di meno: i prezzi minimo, medio e massimo sono stati rispettivamente di 288, 515 e 1.000 euro. A Positano in un albergo a cinque stelle i prezzi minimo, medio e massimo sono stati di 523, 634 e 790 euro. E tra Capri e Positano si è collocata un’altra località turistica di eccellenza: Taormina dove per soggiornare in camera doppia di un cinque stelle si sono spesi anche 1.120 euro per una sola notte.

Le valutazioni. Gli indici valutati per lo score di Potenzialità Turistica di Nomisma, invece, sono stati: 1) Caratteristiche del settore turistico – sia lato domanda che offerta; 2) Asset e peculiarità dei territori che rappresentano (potenziali) motivi di richiamo per i turisti; 3) Soddisfazione e sentiment manifestati – tramite recensioni online – da chi ha già visitato i territori.

Strumento per gli operatori. “L’analisi fatta in collaborazione con World Capital dimostra le enormi potenzialità del territorio italiano. In una fase in cui il settore alberghiero finalmente rappresenta un asset class di interesse per gli investitori nazionali ed esteri, emergono con evidenza le possibilità di diversificazione rispetto alle principali realtà urbane del Paese. L’innovativo score messo a punto da Nomisma rappresenta uno strumento di orientamento per gli operatori e di stimolo ad una consapevole azione di marketing territoriale da parte delle istituzioni nazionali” – ha spiegato Luca Dondi, Amministratore Delegato di Nomisma.

L’attrattività delle location. “I numeri dell’offerta ricettiva italiana sono molto positivi a conferma della buona salute che sta vivendo il comparto ricettivo italiano. – ha detto Andrea Faini, CEO di World Capital – Oltre a focalizzarci sull’offerta ricettiva italiana, il Report Hotel – Focus Mare analizza nel dettaglio anche la capacità ricettiva delle regioni italiane, i flussi turistici, le mete più scelte dell’Estate 2019, l’accessibilità nazionale con un focus sugli aeroporti italiani, il mercato degli investimenti immobiliari alberghieri, il costo del soggiorno e il costo immobiliare per camera nelle principali destinazioni italiane di mare. – Con la preziosa collaborazione di Nomisma, inoltre, il Report Hotel- Focus Mare si arricchisce con una sezione interamente dedicata all’attrattività delle location di mare, ovvero ad ogni destinazione viene assegnato un punteggio in centesimi in base alla propria potenzialità turistica”.

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