la ex Forestale in azione a Letojanni

Torna il maltempo e a Letojanni l’attenzione si sposta subito sulla situazione dei torrenti, che a più riprese si sono trasformati in delle “bombe ecologiche”. Per mitigare i rischi ambientali è entrata in azione in questi giorni l’ex Forestale, che sta effettuando una serie di provvidenziali interventi di ripulitura degli alvei, liberandoli dai materiali di ogni genere presenti lungo il letto dei corsi d’acqua.

La mobilitazione del SSR. Il personale del Servizio Sviluppo Rurale di Messina, diretto da Agatino Sidoti, è intervenuto nei torrenti Papale e Andreana, ed inoltre anche nel torrente Mazzeo. E in corso adesso l’attività di ripulitura dei torrenti Scoppo e Scarparo. L’ex Forestale sta operando con la direzione lavori a cura di Giuseppe Castorino, e con l’impegno del perito di zona, Antonino Panarello e del caposquadra Salvatore Santoro. In alcuni casi, come per il Papale, gli uomini della ex Forestale si sono trovati di fronte praticamente ad un muro vero e proprio di canneti alti diversi metri, una giungla di sterpaglie che occludevano il normale corso del torrente ed anche la vista stessa del letto del corso d’acqua, sino ad aver raggiunto il livello della strada. “L’impegno della ex Forestale sta dando un supporto molto prezioso al nostro territorio per mitigare i rischi, a fronte del maltempo ormai arrivato”, evidenzia il sindaco Alessandro Costa.

Il piano da 10 milioni. Il SSR Messina sta dando un aiuto molto importante per ridurre i pericoli nell’immediato. Il Comune di Letojanni, a sua volta, si è mosso intanto presso la Regione Siciliana per accelerare le varie procedure inerenti le necessarie opere di regimentazione idraulica per i torrenti Sillemi, Andreana, Leto e Papale, nell’ambito di un piano di interventi da oltre 10 milioni di euro, finalizzato a risolvere in via definitiva l’emergenza di ogni autunno e ogni inverno. Le procedure sono affidate all’Ufficio contro il dissesto idrogeologico della Regione. Nello specifico sono stati qui ottenuti 2 milioni 270 mila euro per la risagomatura del Papale, che nel 2016 esondò creò gravi danni a Letojanni ed è in corso la gara per le indagini geologiche e geognostiche e l’elaborazione del progetto esecutivo dei lavori. Per il Sillemi la Protezione Civile ha messo a disposizione 2 milioni 200 mila euro, per Andreana sono stati previsti lavori da 2 milioni e 700 mila euro, e opere da 3 milioni per il Leto.

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